Vane le ricerche dell’escursionista scomparso

Maria Vittoria Cascino

Disperso. Da oltre trentasei ore. Di Stefano Bigi, 33 anni, milanese, non c'è traccia sull'Aiona. La neve è intatta. Il vento l'allunga che sembra panna, mentre i vigili del fuoco hanno dormito a Prato Mollo per riprendere all'alba di ieri le ricerche con le unità cinofile. Niente. Un sole che chiude gli occhi e raffiche che impediscono agli elicotteri di levarsi.
Bigi è uno dei ventisette escursionisti che venerdì sono partiti da Magnasco, Val D'Aveto, per seguire l'alta via dei monti liguri lungo l'Aiona, Prato Mollo, Passo del Bocco, Monte Zatta e Centocroci. Fino a Varese Ligure. Uno solo è arrivato a destinazione. «Il più tecnicamente preparato ed equipaggiato - racconta Ivo Pattaro, sindaco di Borzonasca - È arrivato in serata sfidando un bufera da paura».
Lui ce l'ha fatta. Altri dieci sono riusciti a scendere a Borzonasca, quattordici hanno trovato rifugio sopra Prato Mollo, Valle Sturla.
L'allarme scatta alle 14.30 di venerdì. Entrano in azione guardie forestali, pompieri e soccorso alpino. Riescono a raggiungere Prato Mollo con jeep e motoslitta. Qui comincia la conta. Mancano in tre. Uno verrà trovato poco lontano con un principio d'assideramento. Lo ricoverano nel rifugio. Interviene anche il 118. Un medico lo stabilizza per riuscire a portarlo al pronto soccorso di Lavagna senza complicazioni. Le sue condizioni intanto migliorano.
Ma da lassù non ci si muove. La tramontana non molla e la bufera si fa più intensa. C'è troppa neve. Non riescono a scendere. Chiamano in soccorso i mezzi spazzaneve della Provincia. Intanto intorno alle 18.30 uno dei dispersi telefona da Varese Ligure. Sta bene. Continua a mancarne uno. Un uomo giovane, piuttosto preparato e adeguatamente abbigliato, «che di montagna qualcosa mastica» precisa Pattaro. Eppure. (,,,)