Vanessa sceglie l’amore per imitare Grace Kelly

Al teatro Nuovo dal 10 aprile il musical tratto dalla celebre pellicola del 1956 curato dal regista Massimo Piparo

È l’evo casual, baby. L’epoca in cui un paio di jeans, se griffati, costa né più né meno quanto un vestito da sera. Ecco perché il sorriso quieto e solare di Vanessa Incontrada - la (bella) ragazza della porta accanto - può raccogliere una simbolica staffetta da quello, algido e di perfetta proporzione matematica, di Grace Kelly, principessa naturale ancor prima di diventarlo sulla carta d’identità. A benedire questo scambio di testimone il regista Massimo Romeo Piparo, uno che di teatro e di tv ne capisce, al punto di volere - senza se e senza ma - la star di casa Zelig come protagonista del suo ultimo musical, Alta Società (adattamento del classico del 1956 sulle musiche di Cole Porter), in arrivo al Teatro Nuovo. Ma come, verrebbe da dire, proprio lei? La simpatica conduttrice da cabaret che, non appena afferrava un microfono, induceva alla fuga un Claudio Bisio sgomento per i suoi inciampi canori? Sì, e la spiegazione è tutta nell’aria soddisfatta del regista che portò in Italia, anni fa, nientemeno che il Giuda perfetto Carl Anderson, nel suo Jesus Christ Superstar: «Vanessa ha messo in campo umiltà, voglia di scommettere su se stessa, entusiasmo - spiega Piparo -. Ogni giorno di prove, e dopo ogni replica, e finora ne abbiamo fatte a decine, non ha mai smesso di confrontarsi con tutti noi per poter offrire sempre il meglio. Cimentarsi con le canzoni di Cole Porter non era uno scherzo». Un attestato di stima, questo, che rilancia nell’immaginazione un altro paragone, quello tra la succitata Grace e il regista che rese la bionda attrice una propria icona: Alfred Hitchcock. «Se è l’inizio di una proficua collaborazione? Spero di sì. Il suo modo di fare e di adattarsi a questo mondo la rendono un’interprete ideale. Ha uno spirito latino, anche un po’ incosciente, che la spinge a tuffarsi nelle cose», rivela Piparo. E lei, la bella Vanessa, conferma il suo stato di completa infatuazione per il musical: «Quando l’anno scorso Piparo mi ha cercato per questo adattamento del film con la Kelly, Bing Crosby e Frank Sinatra - spiega l’attrice e soubrette - non ho esitato un attimo. Solo dopo mi è sopravvenuto qualche timore per la sfida da sostenere. Io sono appassionata degli anni ’50, in più avevo una gran voglia di teatro, un mondo dove, se il cast è affiatato come questo, si respira quell’aria da gita scolastica, per me fondamentale sul lavoro, molto simile a quella di Zelig». Dunque, Vanessa è la giovane e ricca ereditiera Tracey Samantha Lord, giunta alla soglia delle sue seconde nozze. Tutto dovrebbe filar liscio (anche perché i media scandalistici hanno gli occhi puntati sull’evento), ma il primo marito (Enrico Baroni) e un reporter fascinoso (Cristian Ruiz) si mettono di mezzo. A vincere sarà l’amore e, grazie al cielo, anche lo swing. E proprio al ritmo di swing scorre il ritorno di Piparo a Milano: «Con questa musica avevo già realizzato Lady Day - spiega il regista - e con essa volevo riportare in scena un musical raffinato, capace di fare un po’ di chiarezza in un panorama italiano inflazionato di titoli deboli». Un musical noto ma non celeberrimo, Alta Società: «Ma attualissimo - conclude Piparo con una punta di perfidia -, basti pensare che in esso si parla di uno scandalo legato a uno scatto fotografico».
Teatro Nuovo
10-29 aprile
Ingresso 40-27 euro
Da martedì a sabato ore 20.45
Domenica ore 16