Vanna Marchi: presto un video sul primo giorno di carcere

Un video, ripreso con il telefonino,
in cui raccontano come hanno vissuto gli ultimi anni della loro
vicenda giudiziaria. Nei prossimi giorni, il difensore delle
due "teleimbonitrici" deciderà a quale
tv affidare le immagini girate dalle due
donne. Nel suo primo giorno di carcere la Marchi ha incontrato la Franzoni

Bologna - Un video, ripreso con il telefonino, in cui raccontano come hanno vissuto gli ultimi anni della loro vicenda giudiziaria: nei prossimi giorni, il difensore delle due "teleimbonitrici" Vanna Marchi e sua figlia Stefania Nobile, l’avvocato Liborio Cataliotti, deciderà a quale emittente televisiva affidare le immagini girate dalle due donne - detenute da ieri nel carcere bolognese dopo la condanna definitiva per associazione delinquere finalizzata alla truffa - subito dopo aver saputo della conferma della sentenza da parte della Cassazione.

La mossa delle 'teleimbonitrici' Il legale, questa mattina, è rimasto per circa 2 ore a colloquio con le sue assistite all’interno del carcere della Dozza. E ha spiegato di voler mettere in risalto all’opinione pubblica "il percorso di vita onesto e rispettabile" condotto da Marchi e Nobile negli ultimi 6 anni: "Lavoravano - ha detto - come cameriere e vivevano a Milano in un appartamento di 30 metri quadrati tornando a casa solo nei fine settimana".

Le mosse del legale Cataliotti ha annunciato che lunedì prossimo chiederà alla magistratura di sorveglianza uno sconto di 3 mesi di pena, per entrambe le donne, motivato dalla "correttezza del loro comportamento durante l’applicazione delle misure cautelari". Inoltre, si rivolgerà agli stessi magistrati per far certificare le condizioni di salute di Stefania Nobile e per avviare una successiva richiesta di differimento e sospensione della pena durante le fasi di cura.

L'incontro con la Franzoni La prima giornata di Vanna Marchi nel carcere bolognese, infine, è stata caratterizzata, come confermato dall’avvocato Cataliotti, dall’incontro con Anna Maria Franzoni, avvenuto in mattinata vicino alla macchina distributrice di caffè, durante le due ore d’aria concesse alle detenute.