Dalla, Vanoni e Gianna Nannini rivisitano Vivaldi per l’Africa

Al Dal Verme anche la Jazz Band di Cerino. L’incasso devoluto alla creazione di una scuola per bambini kenioti

da Milano

Un unico filo conduttore, le quattro stagioni, a cucire una disparità di elementi (musica, arte, cultura, solidarietà) in un'unica sera. È stata la formula di «Quattro Stagioni per l'Africa», concerto benefico tenutosi sabato sera a Milano in un Teatro dal Verme pressoché esaurito. Concerto benefico con cast musicale nostrano all star - Lucio Dalla, Mimmo Locasciulli, Gianna Nannini, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni - ognuno impegnato a reinterpretare una stagione pescando nel proprio repertorio. Con in più sul palco, la Crescendo Jazz Band di Alessandro Cerino, che si è cimentata nella riscrittura delle celeberrime Quattro Stagioni del Prete Rosso, ovvero Antonio Vivaldi, in chiave jazz. Un tema, questo dell'incrocio, della contaminazione, che è stato il leit motiv della serata che intendeva catalizzare attenzione e risorse sul lavoro del padre comboniano Renato Kizito Sesana e della neonata fondazione Esf (Educatori Senza Frontiere) curata da don Antonio Mazzi per la costruzione in Kenia di una casa per cinquanta bambini di strada. «È stato calcolato che nel 2010 saranno 40 milioni i bambini africani spinti sulla strada dalla fame - ha spiegato padre Kizito -. Il nostro è un piccolo gesto, ma almeno è un primo passo nella giusta direzione». Contaminazione e incroci sul palco e in platea: sul primo campeggiava, insieme agli artisti, un quadro di Mimmo Paladino destinato a essere battuto all'asta con opere di Chia, Frohner, Nagasawa, Azuma, sempre con finalità benefiche. Peraltro lo stesso Paladino è stato tra i promotori del concerto, personalmente «convocando» l'amico Dalla. In platea, tra tanti altri, Carlo Rambaldi, che oltre a realizzare un disegno ad hoc, un festoso ET in compagnia di tanti bambini africani, è tra gli autori presenti nel volume Quaderno Africano, edito da Frassinelli e curato da Arnaldo Mosca Mondadori, al centro del reticolo di iniziative organizzate in favore della comunità di padre Kizito. Centoventi contributi di scrittori, giornalisti, personalità della cultura e dell'arte (tra gli altri Ennio Morricone, Renzo Piano, Massimo Cacciari, Mogol, Alda Merini): «Da quando ho incontrato lo splendore dell'Africa e il suo dolore, voglio fare qualcosa per lei. Poi ho conosciuto padre Kizito. Ho visto le sue case e i suoi bambini di strada, come figli. Allora ho capito che potevo unire le forze per aiutarlo» ha affermato Mosca Mondadori. E Locasciulli: «Impossibile non pensare a questi bambini, ai bambini di Nairobi, quando guardiamo un telegiornale o apriamo un giornale». «Sarà paradossale, ma con i nostri brani abbiamo voluto offrire, in modo simbolico, ai bambini di un continente che conosce una sola stagione, la bellezza di Primavera, Estate, Autunno e Inverno» ha riassunto l'autore di Rotary Club of Malindi, presente anche come «intestatario» dell'Inter Club «Roberto Vecchioni», tra gli sponsor della serata insieme a Fondazione Mediolanum, Pirelli RE, Radio Italia, Video Italia e settimanale Vita. Il patrocinio era garantito da Provincia e Comune di Milano.

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