Vanzina e Rossella contro Repubblica

Solo una notizia di poche righe, ma è bastata ad accendere la polemica. «L’estate non si addice al cinema», titolava ieri «la Repubblica», parlando del «modesto risultato con cui i Vanzina hanno ottenuto il primato al box-office». Le cifre dicono 1 milione e 309 mila euro nel primo week-end, con 576 copie. Poco? Molto? Dipende dai punti di vista. Il cine-cocomero è una novità, il caldo e gli Europei hanno fatto il resto. Ma già lunedì «Un’estate al mare» portava a casa altri 250 mila euro. «Un quotidiano l’ha definito un flop. Be’, nessuno se n’è accorto. Però la matematica non dovrebbe essere un’opinione», protesta Carlo Rossella, presidente di Medusa. Insomma: nessuna «fuga dalle sale». Aggiunge l’ad Letta: «Avevamo il dovere di tentare questa strada, che percorreremo anche l’anno prossimo». Da parte sua, Enrico Vanzina ha spedito una lettera al quotidiano. Anch’egli teme che «la matematica sia diventata ideologica», spiega che il risultato non è affatto «modesto» e si chiede perché tanta cattiveria nei confronti di una scommessa. Confessa al «Giornale»: «Noi pensavamo che tutti fossero contenti, invece vedo gente che “gufa”, c’è dell’astio, ma perché?». \