Varazze, la carica dei 500 che fonderanno il Pdl

(...) arrotola la bandiera del «vecchio» partito e stira il vessillo nuovo da portare sabato all’hotel Cicco, fa il punto della situazione, «direi che siamo pronti. Stiamo lavorando, stanno lavorando. È stata dura da preparare ma sarà un evento eccezionale». Da diverse settimane a Savona stanno facendo cose fuori dall’ordinario per incastrare il tutto. La regia organizzativa è nelle mani del senatore Franco Orsi e di Angelo Vaccarezza che coordinano una quarantina di persone.
Non c’erano inviti, ne posti limitati ai big. Chiunque volesse, dalla base dei singoli partiti, ai semplici elettori, poteva compilare il suo coupon e partecipare al laboratorio pidiellino. «Hanno deciso di farlo in cinquecento, dopodiché abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni- spiega Scandroglio-. Contavamo di portare trecento persone ma l’attesa e la voglia di partecipare sembra massima». In cinquecento che verseranno 100 euro a testa per partecipare. Su questo qualche velata polemica della base che il coordinatore forzista liquida con una battuta, «costa affittare un albergo e poi, vorremmo mangiare e bere o moriamo di fame per due giorni?». 100 euro che, giura Scandroglio, verserà anche il ministro Scajola che, diligentemente, come tutti gli iscritti sceglierà di collocarsi dentro ad una delle otto commissioni che sono state organizzate per creare il programma ligure del Pdl. «Passando in rassegna l’elenco di chi partecipa ho trovato molta gente conosciuta. Direi che se dovessimo dare una collocazione ai partecipanti un buon numero dovrebbe arrivare da Forza Italia». 250 forzisti, 150 da An e ancora 50 biasottiani e 50 delle altre componenti minori che andranno ad integrarsi (di cui una quarantina, stando ai si dice, sono gli ex udicini di Vito Bonsignore e Sergio Cattozzo).Grande fermento, dunque, dal ministro scendendo giù giù nella piramide fino alla base. Tanto che il sito aperto per raccogliere le iscrizioni per il 12 e 13 è stato bloccato per i troppi contatti. Tanto rumore per una kermesse, potrebbe pensare qualcuno. «Niente affatto. Qui non giochiamo- puntualizza il deputato Pdl-. Qui costruiamo qualcosa di importante. La Liguria si incontra, discute, studia. Elabora un progetto e lavora per un programma con cui si presenterà nel 2010».
Eccolo, il vero e dichiarato punto di non ritorno. Riprendersi la Liguria. Un progetto che sta interessando non solo le tante componenti del futuro Pdl, ma anche sindacalisti, esponenti di associazioni di categoria e associazioni culturali. E ci sarà da definire la questione candidato. «Non credo di dire eresie se dico che Sandro Biasotti non ha neanche bisogno di investiture ufficiali- continua Scandroglio-. Non ho mai sentito a Scajola nessun altro nome che non fosse Biasotti. Sciolta la componente arancione si va avanti tutti insieme». E c’è chi, cercando un’alternativa a Biasotti aveva fatto il nome di Enrico Musso, da qualcuno definito come un extraterrestre per alcune posizioni espresse e contrarie a quelle di altri esponenti del centrodestra. «Musso non è un extraterrestre- chiosa-. È vero che sta seguendo un percorso molto individualistico ma una volta entrato nello schema del nuovo partito dovrà, come tutti, rispondere al partito che rappresenta». Ora, però si riparte tutti da zero, «i voti si contano e non si pesano, diceva Giulio Andreotti. Io non vedo differenze tra il militante ed il parlamentare».