«A Varazze nasce il programma Pdl»

Dieci giorni all’inizio degli Stati generali del Pdl ligure e già si moltiplicano gli appelli della «base» perché non sia una convention scontata, dove tutto è già deciso. Ma su questo punto interviene a far chiarezza Roberto Cassinelli, deputato e coordinatore metropolitano di Forza Italia. Che respinge l’idea di un copione già scritto.
«Non sarà una somma algebrica tra le componenti di Forza Italia e An, e tra l’altro in Liguria contiamo su altre realtà importanti, altri addendi».
Parla di «segnali forti» in arrivo da Varazze. Di che tipo?
«Ci saranno otto commissioni tematiche. Io che mi occupo di trasporti, ad esempio farò parte di quella che andrà ad analizzare le necessità della Liguria in tema di infrastrutture. Porti, terzo valico, passante...»
Per dire cosa?
«Per mettere giù documenti condivisi da tutto il nuovo soggetto politico. Sarà una guida per gli eletti e non solo».
Un programma per le regionali?
«È chiaro che queste linee andranno aggiornate con l’evolversi della situazione, ma certo offriranno una base di partenza importante su cui lavorare in vista di un progetto comune anche per le prossime elezioni».
Un modo per impedire sortite individuali?
«Un modo per dire tutti le stesse cose».
Ma qualcuno potrebbe patire tanta unità d’intenti su tutto?
«Abbiamo la consapevolezza che la classe dirigente del partito, eccezion fatta per Berlusconi naturalmente, è spesso indietro rispetto all’elettorato. Che ha capito prima di noi la necessità del bipolarismo e ce lo ha detto più volte».
Appunto, qualcuno qui è recalcitrante?
«In Liguria, grazie alla guida di Claudio Scajola, si è formato un partito vero, noto tanta voglia di collaborazione a tutti i livelli. E non è ipocrisia».