Varazze Si rompe il tubo di colla, le resta la mano attaccata

Una donna di 35 anni di Varazze è da una settimana con le dita della mano sinistra incollate tra loro dopo che il tubetto di mastice che stava aprendo si è aperto all’improvviso. È in cura all’ospedale di Savona, ma i tempi per ristabilire la piena funzionalità dell’arto appaiono lunghi: interpellato anche il centro antiveleni di Pavia, non esiste un solvente in grado di scollarle le dita senza danneggiare irreparabilmente la pelle. La storia avrà anche uno strascico giudiziario: la donna si è rivolta infatti all’avvocato Cristina Zeppa di Varazze, che ha presentato una querela per lesioni colpose ai carabinieri. I militari hanno avviato così indagini anche a Vado Ligure, dove il tubetto di colla è stato acquistato da un commerciante cinese. Escluso sia l’uso di un solvente sia l’intervento chirurgico, i sanitari dell’ospedale San Paolo di Savona stanno curando la signora con semplice olio di vaselina. Solo dopo una settimana (l’incidente domestico è avvenuto il 2 agosto) si sono staccate un paio di dita, ma la colla continua ad impedirle l’uso della mano. La donna, che lavora in una casa di riposo per anziani, si è dovuta anche assentare dal lavoro.