Varese, in 24 ore un assalto in villa e un omicidio

Imprenditore picchiato e rapinato in casa. Ieri pomeriggio sparatoria tra la folla a Lonate

da Varese

Ventiquattr’ore di violenza in provincia di Varese. Sabato sera l’ennesimo assalto in villa, stavolta vicino a Lonate Pozzolo e nel pomeriggio di ieri un omicidio. Un uomo è stato ucciso dai killer in pieno centro. Si tratta di Giuseppe Russo, di 28 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine.
L'uomo verso le 16.45 si trovava davanti a un bar in via Roma quando è stato affrontato da due giovani a bordo di una moto. Entrambi portavano il casco. Uno dei due, probabilmente il passeggero, ha estratto una pistola e gli ha sparato due colpi all'addome. Russo è riuscito a trascinarsi per alcuni metri fino a una pasticceria per chiamare aiuto, poi è stramazzato a terra in una pozza di sangue. Inutile l'intervento dei soccorritori. Russo è stato caricato su un'autolettiga della Croce rossa e trasportato in ospedale, dove è deceduto poco dopo. Sabato sera, invece, intorno alle 20, nonostante l'offensiva delle forze dell'ordine, quattro uomini mascherati con guanti e sciarpe hanno assaltato a Sant’Antonino la villa di un imprenditore edile di 54 anni. La banda (albanesi o gente dell’est), armata di bastoni e cacciavite, ha atteso nel buio che l'uomo tornasse a casa insieme alla moglie e a due nipoti, quindi è entrata in azione. Quando l' uomo è sceso dall'auto, i quattro gli si sono avventati contro con bastoni e cacciavite. L'imprenditore è stato colpito da una bastonata al viso e poi spinto in casa dove, in quel momento, si trovavano la moglie e due nipoti, due ragazzi di 16 e 17 anni.
I malviventi, che indossavano i guanti e avevano il viso coperto da sciarpe per nasconderne i connotati, hanno imposto alla vittima di aprire la cassaforte. «Dacci i soldi, vogliamo tutto» hanno detto minacciosi, roteando bastoni e cacciaviti. L'imprenditore ha aperto la cassaforte, che conteneva i gioielli di famiglia, mentre la moglie ha consegnato il denaro che aveva in un cassetto: complessivamente il bottino ammonta a duemila euro oltre ai gioielli. I rapinatori hanno arraffato tutto e poi, hanno preso l'imprenditore, la moglie e i due ragazzi e li hanno chiusi a chiave nel bagno. Solo mezz'ora più tardi, le quattro vittime della rapina sono riuscite a liberarsi e a chiamare i carabinieri.