Varese, 57enne violenta figlia adottiva di 4 anni

Un uomo di 57 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. L’indagine è scaturita dalla
denuncia presentata dalla zia della piccola. In corso indagini per far luce sull'adozione

Varese - Un uomo di 57 anni, cittadino italiano, è stato arrestato, con l’accusa di violenza sessuale, in danno della figlia adottiva di quattro anni dagli agenti della squadra mobile di Varese. L’indagine è scaturita dalla denuncia presentata dalla zia della piccola. L’arresto è avvenuto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio (in provincia di Varese), su richiesta del sostituto procuratore Valentina Margio.

L'arresto del padre L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta del sostituto procuratore Margio. La piccola, al momento, con provvedimento del Tribunale dei minori di Milano, è stata sottratta alla famiglia di adozione ed affidata a una comunità protetta della provincia di Varese. Sono in corso indagini per comprendere come sia stato possibile per i genitori adottare nel paese di origine una bambina di appena tre anni: hanno tutti e due oltre 45 anni in più della piccola.

Le violenze sulla bimba Gli zii della bambina violentata dal patrigno avevano notato nella piccola delle "alterazioni delle parti intime" e delle "distorsioni comportamentali". Ai microfoni di SkyTg24 il dirigente della Squadra mobile di varese Sebastiano Bartolotta ha spiegato che la piccola aveva anche raccontato degli abusi, e le sue confessioni sono state registrate su un cellulare, che ora è in mano agli investigatori. L’uomo, ha aggiunto Bartolotta, "ha negato gli addebiti, ma anche anche detto: 'Sono malato, devo essere curato'". La madre della bambina abusata, invece, "non è implicata nella vicenda e una volta venuta a conoscenza dei fatti ha collaborato".