Il Varese con il Cittadella vuole lasciare quota 17

Diciassette punti in classifica non sono pochi, ma il Varese non si culla sugli allori e oggi (ore 15) allo stadio Ossola cercherà di metterne altri tre in cascina contro il Cittadella che, rivelazione dello scorso campionato, appare nell’attuale in crisi di punti e di classifica. Il tecnico Antonio Sannino vorrebbe mettere in pratica il vecchio adagio “squadra che vince non si tocca”, ma anche in vista del turno infrasettimanale di martedì prossimo (a Grosseto) attuerà un mini turnover, considerati anche i numerosi acciaccati. Recuperati Pesoli, uno dei quattro ex in gara (gli altri, ma nel Cittadella, sono Dalla Bona, Piovaccari e capitan Gorini, 9 anni e 256 partite coi biancorossi) e Zecchin, potrebbe restare ai box Carrozza, autore del gol decisivo a Vicenza oppure essere utilizzata la staffetta Zecchin-Carrozza, anche perché Tripoli sta giocando davvero bene e sembra proprio intoccabile. Ma i dubbi sono tanti e le condizioni degli infortunati verranno testate poco prima di scendere in campo. Con Zappino tra i pali, la linea difensiva sarà formata da Pisano-Pesoli-Dos Santos-Pugliese, con il centrocampo affidato a Tripoli-Osuji-Buzzegoli-Zecchin e il duo Neto Pereira-Cellin a fare danni in fase offensiva ai veneti. Era scattato l’allarme anche per Neto Pereira per il pestone subito a Vicenza che aveva fatto temere una frattura ma il brasiliano, considerata anche l’assenza del lungo degente Ebangua, vuole fortemente esserci per cercare di dare un dispiacere al giocatore più anziano della serie B, il 41enne portiere Andrea Pierobon. Sannino si rende conto della delicatezza della gara che, in caso di vittoria dei biancorossi, potrebbe proiettarli nell’orbita playoff, ma le difficoltà oggettive e gli infortunati sono davvero tanti, per cui il motto del tecnico è uno solo: prudenza, visto che l’obiettivo del Varese è esclusivamente la salvezza.