Varietà Ha scritto di tutto: dai viaggi al saggio storico

Jan Morris/James Humphrey Morris non è solo un giano bifronte della sessualità, ma anche un genio della letteratura, egualmente bifronte. Nella sua prima vita ha firmato stupendi libri di viaggio come Coast to coast del 1956, in cui ha raccontato la sua traversata degli Stati Uniti, oppure South African Winter del 1958. Nella sua seconda vita, iniziata con un’operazione a Casablanca, invece, Morris si è dedicata a libri molto più attenti al dettaglio, alle piccole storie di tutti i giorni o alla tradizione dei luoghi cari come A Writer’s House in Wales. Dei libri della Morris (nel mondo anglosassone un vero e proprio oggetto di culto), in Italia sono stati tradotti soltanto due titoli: Trieste. O del nessun luogo e Per volontà del cielo. 1837-1897, nascita di un impero entrambi per Il Saggiatore. Il secondo titolo fa parte di una trilogia Pax Britannica che è forse il vero capolavoro di Morris, un monumentale saggio storico che racconta l’ascesa e la caduta dell’impero britannico.