Varzi torna a vivere come era nel Medioevo

Una suggestiva oasi di bellezze naturali e storiche, cullata al centro della Val Staffora, nel cuore dell’Oltrepo Pavese, celebra la sua storia e un passato le cui usanze ancora rivivono. Grazie all’assessorato alla Cultura del comune pavese, domani e domenica prenderà vita la quarta edizione di «Varzi Medioevale» prendendo spunto da una aneddotica che spazia tra stregoneria e inquisizione, riconducibile alla zona che, tra leggenda e realtà, ha vissuto da protagonista l’epoca medioevale con i suoi misteri e il suo fascino oscuro.
In occasione del convegno dal titolo «Il fenomeno della stregoneria e l’inquisizione pavese», la cittadina medievale, dove si ergono le due torri che rappresentavano le porte d’accesso al borgo, chiese e un suggestivo castello, organizza momenti di intrattenimento e di divertimento per i visitatori. Oltre alla messinscena di due spettacoli teatrali ambientati nel passato, l’iniziativa, volta alla valorizzazione del borgo e della sua storia, prevede anche l’allestimento di un importante mercato medioevale dove, per quest’edizione, si distingueranno i banchi delle corporazioni fiorentine come quelli della seta, del fornaio e dei vinattieri.
Si farà spazio anche ai banchi didattici che illustreranno gli usi e i costumi del XIV secolo, le ricostruzioni delle botteghe di un tempo, senza trascurare le bancarelle dei prodotti tipici locali, destinati all’acquisto. E il salame di Varzi? Ci sarà. Chi volesse infatti leccarsi veramente i baffi, spendendo circa circa 30 euro, potrà assaggiare lo straordinario raviolo di Varzi, ripieno di carne di brasato aromatizzata grazie a una cottura a fuoco lento e condito con il medesimo strepitoso intruglio o lo stoccafisso, altro piatto tradizionale al fianco della gustosa trippa. Anche i dolci e le bevande saranno realizzate seguendo le antiche ricette.