Vaticano contro Nuzzi: "Diffama la Chiesa"

Il Vaticano minaccia di ricorrere alle vie legali contro il programma di Nuzzi su La7, che ha parlato delle finanze della Santa Sede e della vicenda dell’ex segretario del Governatorato monsignor Viganò, che denunciò al Papa un sistema di malaffare e costi gonfiati negli appalti in Vaticano

Scontro tra Vaticano, che minaccia di ricorrere alle vie legali, e il programma di Gianluigi Nuzzi su La7. «Alcune accuse, anche molto gravi, fatte nel corso della trasmissione Gli intoccabili impegnano la Segreteria di Stato stessa e il Governatorato a perseguire tutte le vie opportune, se necessario legali, per garantire l’onorabilità di persone moralmente integre e di riconosciuta professionalità, che servono lealmente la Chiesa, il Papa e il bene comune». Lo dichiara il portavoce vaticano, Federico Lombardi, in una nota ufficiale. Il tema del programma era incentrato sulle finanze del Vaticano e sulla vicenda dell’ex segretario del Governatorato mons. Carlo Maria Viganò, che denunciò in una lettera al Papa un sistema di malaffare e costi gonfiati negli appalti in Vaticano.

«L’azione svolta da mons. Viganò come Segretario Generale del Governatorato ha certamente avuto aspetti molto positivi - così il portavoce vaticano difende il prelato messo sotto inchiesta da Nuzzi - contribuendo ad una gestione caratterizzata dalla ricerca del rigore amministrativo, del risparmio e del raddrizzamento di una situazione economica complessiva difficile. Questi risultati, ottenuti durante la Presidenza del card. Lajolo, sono chiari e non sono negati da nessuno. Una valutazione più adeguata richiederebbe tuttavia di tener conto dell’andamento dei mercati e dei criteri degli investimenti nel corso degli ultimi anni, ricordare anche altre circostanze importanti, come i risultati notevolissimi dell’attività dei Musei Vaticani, con flusso accresciuto di pubblico e orari di apertura più ampi, ricordare le finalità non puramente economiche ma di supporto della missione della Chiesa universale da parte dello Stato della Città del Vaticano che sono motivo di spese anche notevoli».

Risponde Nuzzi: «Noi abbiamo fatto il nostro dovere di cronisti, di individuare dei documenti, verificarne l’autenticità e renderli pubblici. E forse è una storia che non ha precedenti quella di un vescovo che denuncia vicende che ritiene di corruzione e le mette nero su bianco nei confronti del Santo Padre».