Vaticano: Galileo? Mai condannato

Il grande scienziato pisano non fu mai condannato dal tribunale ecclesiastico che lo indagò per le sue tesi scientifiche. Monsignor Ravasi: "Il Papa non firmò la condanna e i cardinali non raggiunsero l’accordo"

Milano - E' un particolare della storia che non è mai stato messo in discussione. Galileo fu costretto dalla Chiesa ad abiurare le proprie teorie scientifiche che mettevano la concezione tolemaica e, di fatto, il primato delle scritture. In realtà il grande scienziato pisano non fu mai condannato dal tribunale ecclesiastico che lo indagò per le sue tesi. Un particolare poco conosciuto nonostante Papa Giovanni Paolo II abbia pronunciato un "mea culpa" che molti hanno visto come la chiusura definitiva della secolare questione.

Atti processuali In Vaticano si pensa oggi ad una nuova edizione degli atti processuali che riproponga e aggiorni quelli di trent’anni fa. "Il Papa non firmò la condanna e i cardinali non raggiunsero l’accordo per la condanna", ricorda oggi monsignor Gianfranco Ravasi. "Io ho proposto, ed è probabile che lo si faccia, di ripubblicare gli atti nella loro totalità, in modo da averli ancora a disposizione in una edizione la più possibile accurata e rigorosa dal punto di vista critico".

Analisi contestuale Elementi storici che, secondo il presidente del Pontificio consiglio della cultura, "è necessario mettere a disposizione, magari anche con una accurata analisi contestuale". Però, precisa l’arcivescovo, "ritornare sempre a usare la storia come un tribunale alla fine non fa progredire la scienza. Permette, sì, di purificare il passato, però adesso guardare verso il futuro".

L'anno galileiano In vista dell’anno galileiano (2009) il Vaticano sarà coinvolto in varie iniziative. A partire da una tavola rotonda che avrà luogo domani, sponsorizzata dallo stesso dicastero vaticano guidato da Ravasi e da Finmeccanica, con la partecipazione del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano. "Penso che possano essere quattro le strade che possiamo imboccare durante quest’anno", spiega Ravasi a margine di un convegno delle Pontificie accademie.

Riflessione astronomica "Il coinvolgimento della Chiesa e della riflessione teologica riguarderà soprattuto il tema dell’evoluzione biologica, grande tema che tornerà sul tappeto per il secondo centenario della nascita di Darwin e i 150 anni dell'Origine delle specie. Seconda pista, il quattrocentenario delle rilevazioni di Galileo col cannocchiale. È necessario, dunque, ritornare alla grande riflessione astronomica, anche perché il 2009 l’anno dell’astronomia indetto dall’Onu".

Convegno a Firenze A questo proposito il Pontificio consiglio della cultura parteciperà anche da un grande convegno a Firenze su Galileo. Terzo percorso è quello del linguaggio: "Tante volte ogni disciplina ha il suo linguaggio che bisogna conoscere: la scienza, la teologia, la filosofia. Ecco perché patrocineremo un grande convegno, a marzo, in cui ci sarà la voce della scienza accanto alla voce della filosofia accanto alla teologia, ognuno con sua dignità e linguaggio. Da ultimo direi che è importante riconoscere che un tema che Papa Benedetto XVI spesso ripropone: quello della ragione e della fede e della verità. All’interno di una concezione che si sta sempre più diffondendo, la verità viene considerata un ostacolo. La verità, invece, ci precede e ci eccede".