Il Vaticano incontrerà i seguaci di Lefebvre

da Colonia

Segnali di disgelo tra Roma e i lefebvriani. Il successore di monsignor Lefebvre, monsignor Bernard Fellay, superiore della Fraternità San Pio X, incontrerà Papa Ratzinger il prossimo 29 agosto. L’udienza avverrà a Castelgandolfo e doveva rimanere riservata fino all’ultimo. Ma la notizia è stata diffusa via Internet da un altro vescovo lefebvriano Williamson, rappresentante dell’ala più estrema della Fraternità, quella che non vede di buon occhio il riavvicinamento dei tradizionalisti seguaci di Lefebvre alla Santa Sede e il loro rientro nella piena comunione con Roma.
Secondo le informazioni raccolte dal Giornale, Monsignor Fellay sarà accompagnato all’udienza dal cardinale Darìo Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione del clero e presidente della pontificia commissione Ecclesia Dei, che si occupa dei fedeli tradizionalisti. È noto che Benedetto XVI vorrebbe sanare la loro situazione. Il dialogo con il Vaticano era ripartito nel 2000, dopo che i lefebvriani avevano fatto un pellegrinaggio giubilare a Roma e lo stesso Fellay si era dichiarato pronto a correre dal Papa se questi lo avesse chiamato. Giovanni Paolo II, sotto il cui pontificato si è consumata la scissione causata dalle consacrazioni episcopali compiute da Lefebvre senza il consenso di Roma, era rimasto colpito da quelle parole e aveva incaricato il cardinale Castrillón di iniziare un dialogo. Un primo significativo risultato è stato ottenuto due anni fa con il pieno rientro nella comunione romana di una consistente comunità lefebvriana del Brasile. Alla Giornata mondiale della gioventù di Colonia, per la prima volta, è presente una delegazione di tradizionalisti in comunione con Roma che seguono il messale antico: sono i giovani dell’associazione Juventutem.