Il Vaticano inventa la messa in Autogrill per i camionisti

Messe nelle piazzole delle strade, «camion-ecclesiali» e «camion-cappella» negli autogrill, visite pastorali nei luoghi di servizio lungo le strade, per sostenere spiritualmente camionisti, clochard, ragazzi e donne che vivono lungo le strade. Il Vaticano dalla Germania al Brasile, dall'Europa all'India e all'America Latina, rafforza la presenza delle chiese lungo le strade per dare sostegno a quanti vivono sulla strada e spesso ai margini della vita sociale.
«Solo in Germania sono 2 milioni di persone. Ovviamente - spiega monsignor Agostino Marchetto - i numeri fanno riferimento ai camionisti e alle loro famiglie». Il Pontificio consiglio della pastorale dei migranti e degli itineranti annuncia il proprio piano con il documento Sulla strada della mobilità sostenibile, che raccoglie i lavori dell'omonimo convegno tenutosi in Vaticano lo scorso dicembre, con rappresentanti da 21 Paesi del mondo. Monsignor Marchetto, segretario del Dicastero, invita a legare «l’apostolato della strada al segno dei tempi che è la mobilità umana, che ha due grandi aspetti: migrazione ed itineranza». Destinatari di questa pastorale per Marchetto sono «i conducenti e accompagnanti e gli addetti al loro servizio, senza dimenticare gli abitanti della strada, cioè i ragazzi e le donne di strada e i clochard». La proposta di punti di assistenza per camionisti giunge sia dalla Germania che dal Brasile. Monsignor Wolfgang Miehle, direttore nazionale per le migrazioni della Conferenza episcopale tedesca, ha sottolineato la solitudine che i camionisti soffrono nel corso del loro lavoro, percorrendo lunghi tratti di strada da soli, per giorni e addirittura settimane. Ne nascono, ha osservato il vescovo, «difficoltà di rinsaldare rapporti sociali, anche all’interno della propria famiglia». I camionisti hanno inoltre «dure condizioni di lavoro, al limite dello sfruttamento, per cui possono essere davvero considerati poveri, per i quali la Chiesa deve fare una scelta preferenziale». Monsignor Miehle ha citato come esperienza positiva il «Kanal K», telefono amico per i camionisti, sorto per iniziativa della Commissione della pastorale aziendale nel Meridione tedesco, attraverso il quale il camionista può mettersi in contatto con un sacerdote o altro operatore pastorale.
Il «camion ecclesiale» nell'autogrill è considerato una «occasione particolarmente opportuna». Il brasiliano padre Mariam Litewka, chiede che «la presenza della Chiesa si esprima anche nei viaggi (degli operatori pastorali) e durante le visite alle strutture di servizio situate lungo la strada». Tra gli obiettivi di queste visite v'è la necessità di «creare un ambiente di amicizia sulle strade» e di «valorizzare chi vive e lavora nell’ambiente stradale», come vuole il Vangelo. Gli spazi aperti delle aree di servizio stradale, osserva, sono considerati dai lavoratori stradali «il loro proprio suolo».