Il Vaticano a Israele: "Dialogo su Pio XII o stop ai pellegrinaggi"

Gesti concreti di avvicinamento per
rivedere la figura di Pio XII oppure stop ai pellegrinaggi in
Terra Santa. Dopo la polemica tra Yad Vashem e il Nunzio
monsignor Franco in seguito alle didascalie su Pio XII, accusato
di antisemitismo, anche l'Opera romana pellegrinaggi si allinea
alla posizione della Nunziatura

Roma - Gesti concreti di avvicinamento per rivedere la figura di Pio XII oppure stop ai pellegrinaggi in Terra Santa. Tensioni non del tutto dissipate tra Vaticano e Israele, anche se la strada del dialogo sembra prevalere in questi giorni. Dopo la polemica tra Yad Vashem e il Nunzio monsignor Franco in seguito alle didascalie su Pio XII, accusato di antisemitismo, anche l'Opera romana pellegrinaggi si allinea alla posizione della Nunziatura. "Anche noi ci siamo uniformati alle prese di posizione della Nunziatura - ha detto questa mattina monsignor Liberio Andreatta, amministratore delegato dell'Opera romana pellegrinaggi, presentando la IV maratona della pace Betlemme-Gerusalemme che, il 25 aprile farà proprio una tappa-omaggio al memoriale - il giudizio storico su Pio XI è scorretto e all'inizio avevamo deciso di disertare la tappa a Yad Vashem. Questa mattina ho sentito il Nunzio - ha proseguito Andreatta - e mi ha confermato la volontà di proseguire sulla via del dialogo. Così ho confermato la tappa al memoriale prevista il 25 pomeriggio".

In programma ci sarebbe anche un incontro tra il nunzio e il responsabile dello Yad Vashem; inoltre, secondo la stampa tedesca - ha riferito monsignor Josef Clemens, che questa mattina ha partecipato alla conferenza stampa sulla maratona della pace - sarebbe in via di costituzione una commissione mista di esperti con il compito di studiare l'atteggiamento e il ruolo di Pio XII. Tuttavia, Andreatta ha precisato di aver sentito le autorità israeliane e di aver assicurato che "se si tratta di un atteggiamento temporaneo a cui non seguiranno gesti concreti, ho già manifestato la volontà di cancellare tutti i pellegrinaggi in Terra Santa. Non si tratta di una polemica - ha spiegato il prelato - ma di sentirsi in una condizione di disagio". Stessa linea per quanto riguarda la tutela dei luoghi sacri, come il Monte delle Beatitudini e il Lago di Tiberiade. Già nel '94 l'Opera Romana attuò una battaglia durissima contro il governo israeliano che proponeva progetti di sviluppo balneare con discoteche e spiagge sul lago di Tiberiade e per trasformare le Beatitudini in luoghi per campeggi e pic-nic. In quell'occasione l'ente del turismo legato alla Santa Sede minacciò di sospendere tutti i pellegrinaggi in Terra Santa se fossero portati a compimenti quei progetti lesivi del luogo sacro. "Da qualche tempo - ha spiegato monsignor Andreatta - stanno ripartendo iniziative del genere da parte del governo. Progetti che ci lasciano perplessi e che se portati avanti - ha concluso - ci metteranno in una posizione dura".