Vaticano: le opere di Sobrino contrarie alla dottrina cattolica

Il Sant'Uffizio: due opere del gesuita salvadoregno &quot;contrarie alla dottrina cattolica&quot;. Padre Lombardi: &quot;Non si tratta di una condanna ma di una puntualizzazione&quot; <br />

Città del Vaticano - La Congregazione della Dottrina della Fede ha pubblicato oggi una "notificazione" che mette in guardia i fedeli dai "gravi errori" contenuti in alcune opere del gesuita spagnolo Jon Sobrino, considerato un esponente della Teologia della Liberazione. Il documento, approvato dal Papa, non contiene tuttavia sanzioni disciplinari, come la limitazione della sua attività di docente universitario negli atenei cattolici.

La Chiesa dei poveri, l'opzione preferenziale a loro favore, la negazione del valore normativo delle affermazioni del Nuovo Testamento e dei grandi Concili della Chiesa antica, sono alcune delle affermazioni erronee contenute negli scritti del gesuita. Fra le affermazioni giudicate "pericolose" quelle che mettono in dubbio punti cruciali della fede, come la divinità di Gesù Cristo, l'incarnazione del Figlio di Dio, la relazione di Gesù con il Regno di Dio, la sua autocoscienza e il valore salvifico della sua morte.

Padre Lombardi: non è una condanna "Sobrino ha vissuto da vicino l'esperienza drammatica del suo popolo, per questo ha teso a sviluppare una "cristologia dal basso" e ha coltivato una sintonia spirituale profonda con l'umanità di Cristo". Secondo il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, questa "insistenza di Sobrino sulla solidarietà fra Cristo e l'uomo non va portata al punto da lasciare in ombra la dimensione che unisce Cristo a Dio".