Il Vaticano scomunica lo spettacolo blasfemo

<div>Lettera della Santa Sede sulla pièce teatrale sul volto di Cristo: «È offensiva. La comunità cristiana reagisca in modo fermo»</div>

Arriva in Vaticano il caso dello spettacolo accusato già in Francia di blasfemìa e che il Teatro Parenti di Milano ha messo in cartellone dal 24 al 28 gennaio. Il Papa «auspica che ogni mancanza di rispetto verso Dio, i santi e i simboli religiosi incontri la reazione ferma e composta della comunità cristiana, illuminata e guidata dai suoi pastori».

A scriverlo è la Segreteria di Stato, in risposta a una lettera privata al Pontefice di padre Giovanni Cavalcoli, del Convento San Domenico di Bologna. Il sacerdote domenicano aveva segnalato al Papa lo spettacolo Sul concetto di Volto nel Figlio di Dio di Romeo Castellucci come un’opera «che risulta offensiva nei confronti di Nostro Signore Gesù Cristo e dei cristiani». E la lettera di risposta partita dal Vaticano, e resa nota da padre Cavalcoli, ha confermato la fede offesa del sacerdote domenicano e del gruppo di fedeli a nome dei quali padre Cavalcoli si era rivolto al Papa l’8 gennaio scorso, ben prima che il caso esplodesse in Italia.

La risposta del Vaticano non si è fatta attendere, visto che la lettera è datata 16 gennaio. E a darle un crisma di ulteriore ufficialità è arrivato l’intervento del portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. Come spiega Lombardi, la lettera partita dalla Segreteria di Stato prende «atto del fatto che si rappresenta un’opera che risulta offensiva delle convinzioni religiose dei cristiani». Ma non solo. Padre Lombardi «allarga il discorso» al di là dello spettacolo che sarà presto in scena a Milano tra le manifestazioni di protesta e le preghiere di riparazione che si moltiplicano di giorno in giorno in città.

Il Vaticano in sostanza invita i fedeli a proseguire nella direzione di proteste civili e Rosari alla Madonna davanti a tutte le offese a Dio, ai santi e ai simboli religiosi. Come spiega padre Lombardi, la lettera «auspica che ogni mancanza di rispetto incontri la reazione ferma e composta» dei cristiani guidati «dai loro Pastori». Segue l’invito a «manifestare il dissenso», ma senza «eccessi di qualunque tipo». Preghiere sì, parole e atti esagitati o addirittura violenti assolutamente no.

La richiesta del Vaticano di evitare reazioni scomposte è molto netta, sia nelle parole del Papa riportate dalla Segreteria di Stato che in quelle di padre Lombardi. Una presa di posizione in difesa della sensibilità dei fedeli ma al contempo molto attenta a evitare eccessi era già arrivata sabato scorso da parte della Chiesa di Milano, guidata dall’arcivescovo Angelo Scola. In una nota a firma dell’Ufficio comunicazioni sociali, la Diocesi rispondeva a una richiesta di intervento da parte di Ruth Shammah, direttore artistico del Teatro Parenti. «A nostra volta domandiamo che sia riconosciuta e rispettata la sensibilità di quanti cittadini milanesi, e non sono certo pochi, vedono nel Volto di Cristo l’Incarnazione di Dio, la pienezza dell’umano e la ragione della propria esistenza». La Diocesi contemporaneamente invitava i fedeli a essere pacati: «La preghiera per manifestare il proprio dissenso non può accompagnarsi a eccessi di qualunque tipo, anche solo verbali».

A Milano, intanto, si moltiplicano le iniziative di preghiera che, proprio per evitare eventuali infiltrazioni di provocatori o fanatici, vengono organizzate a distanza di sicurezza dal Parenti. Il comitato San Carlo Borromeo, il primo a organizzare dal sito «Basta cristianofobia» un Rosario per il 28 gennaio, chiede al teatro «con la massima gentilezza, di voler cancellare questo spettacolo», in cui «il centro del problema è l’offesa a Cristo, e con Lui a tutti i cattolici». Martedì prossimo alle 21, in contemporanea con la «prima», una Santa Messa «in riparazione delle offese al Volto di Cristo» sarà celebrata presso nella parrocchia di san Pio X, chiesa che raccoglie molti universitari del vicinissimo Politecnico. Preghiere e Messe di riparazione sono state organizzati in molte altre città italiane, dalla basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma a Santa Maria delle Anime del Purgatorio a Napoli, a San Salvatore in Ognissanti a Firenze.