Vaticano, per la prima volta messa solenne per Galileo

Città del Vaticano - Per la prima volta in quattro secoli, verrà celebrata domenica prossima una messa solenne in onore di Galileo Galilei. Ad officiarla, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, sarà monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura. L'occasione sono i 445 anni dalla nascita dello scienziato pisano, padre della scienza moderna. Anche un gruppo di scienziati cinesi parteciperà domenica alla messa. «Alla solenne celebrazione - annuncia un comunicato della World Federation of Scientists diffuso dalla sala stampa vaticana - hanno aderito con entusiasmo gli scienziati cinesi della Wfs che hanno inoltre preso l’iniziativa - aggiunge la nota - di offrire una statua in bronzo, opera di un famoso artista cinese».
Soddisfazione postuma per Galilei, che nel 1633 fu ridotto al silenzio e costretto dal Sant’Uffizio ad abiurare le sue teorie eliocentriche perché contrarie alla dottrina cattolica. Solo nel 1992, dopo oltre 350 anni, quel processo vaticano - divenuto il simbolo delle incomprensioni tra fede e scienza - si chiuse con un’assoluzione piena dell’imputato e con un pubblico «mea culpa» di Giovanni Paolo II. Il fantasma dello scienziato ha continuato però a tormentare la Curia romana, tanto che proprio in nome di Galileo i docenti della Sapienza boicottarono il 17 gennaio del 2008 l’annunciata visita di Papa Benedetto XVI all’università romana, costringendo il pontefice alla rinuncia. Questo spiega perchè la Santa Sede sia sinceramente intenzionata a celebrare ’urbi et orbì il proprio figlio, nel quarto centenario delle prime osservazioni al telescopio dello scienziato.