Il «Vava» va, al suo posto arriva Perotti

(...) ho preferito non accettare perché è giusto che vada su quella panchina chi se la sente. Sono convinto che la squadra sia forte e che abbia tutte le possibilità per andare in serie B senza problemi».
Da questo momento sono filtrate solo informazioni frammentarie: in mattinata sul sito della società era comparsa la notizia che martedì pomeriggio regolarmente la squadra avrebbe ripreso gli allenamenti al Signorini. Addirittura è sorto un giallo se sul lancio ci fosse o no il nome di Vavassori considerato che qualcuno lo avrebbe letto, ma in realtà sul sito non c’era. Questo alle 11.10. Poi ecco la ridda di voci: contattato Ammazzalorso e poi Ventura. Infine a Preziosi sarebbero stato proposte pure le candidature di Bellotto e Materazzi. Il convento in fondo non passa più altro. Esonerare Vavassori significa pescare nel mazzo di una scelta non semplice, ma obbligata. Intanto dal cellulare di Preziosi a più riprese risponde la voce di una segretaria che ripete con gentilezza, ma in modo inflessibile, che «il presidente è sempre in riunione».
In serata si fa largo anche l’ipotesi legata a Vincenzo Torrente, attuale mister della Berretti, ma la scelta è stata fatta e la notte oltre a portare consiglio dovrebbe consegnare al Genoa nuovamente Attilio Perotti che pochi giorni fa compiuto 60 anni e si regala ancora il vecchio Grifo dopo
Giovanni Porcella