Vecchia e nuova Juve insieme per «Pesso»

da Torino

Nuova e vecchia Juve unite nel nome di Pessotto. Si sono sfiorati, senza incontrarsi. John Elkann e Antonio Giraudo, ovvero uno dei volti del club di domani e uno degli uomini che hanno fatto la storia della società oggi coinvolto nello scandalo delle intercettazioni. È arrivato prima il numero due della Fiat, John Elkann. Era pomeriggio quando la sua auto si è fermata alle Molinette e lui è sceso: «L’unica cosa che conta è avere tanta pazienza e sperare che si salvi». L’erede della famiglia si è trattenuto pochi minuti, «in veste personale». In visita all’ex difensore della Juventus, poi, è arrivato Antonio Giraudo, fino a un mese fa amministratore delegato del club bianconero. È arrivato subito dopo l’andata via di Elkann ed è rimasto in ospedale circa tre quarti ora. Non si sono incontrati, non si sono parlati. Ma, in una situazione delicata come quella della società bianconera - coinvolta nel processo per fronde sportiva cominciato ieri a Roma - il sentimento d’affetto per Gianluca Pessotto ha comunque riunito le due anime della Juventus. Mercoledì alle Molinette era arrivato Luciano Moggi, direttore generale del club fino a un mese fa. E in quella giornata vicini a Pessotto sono stati anche Roberto Bettega e Romi Gai, rispettivamente vicepresidente e direttore Marketing della squadra. Gai c’era anche ieri: ha accompagnato Giraudo. Il dolore per Gianluca Pessotto mette da parte gli screzi degli ultimi giorni nati dalle dichiarazioni dello stesso Moggi, secondo il quale l’atteggiamento e il modo di gestire il club applicato nella sua gestione erano ben conosciuti dai vertici della proprietà. La smentita è arrivata puntuale ieri, attraverso i legali. «Non è così - ha detto l’avvocato Cesare Zaccone che difende la Juve nel processo sportivo in corso a Roma - il consiglio d’amministrazione non si è mai occupato dell’attività sportiva».
Ma tutto questo adesso non conta. La Juve di ieri e quella di domani sono entrambe vicine a Pessotto. A Torino ieri ha parlato anche Carlo Sant’Albano, consigliere d’amministrazione della nuova Juventus. «Quando l’ho conosciuto, un mese fa, ho visto in lui quello che c’è di bello nello sport e un esempio su cui costruire qualcosa di importante. Siamo vicini a lui e alla sua famiglia e gli auguriamo pronta guarigione perché Pessotto è il nostro team manager e se vuole ci sarà sempre un posto per lui alla Juve. Lo aspettiamo».
Con Sant’Albano c’era l’avvocato Franzo Grande Stevens, presidente della Juventus: «Gli auguriamo con tutto il cuore di guarire - ha detto il presidente - e di trovare la completa serenità della quale ci ha fatto dono nella sua permanenza alla Juventus».