Vecchia guardia Settimo gol in campionato di Ibrahimovic E dietro, Nesta, Gattuso e Ambrosini innalzano la barriera

Roma Parlare di scudetto, come ha fatto Ranieri alla vigilia della sfida con l’Udinese, non sembra più un azzardo. La Roma ha ormai lasciato alle spalle i tormenti di inizio stagione e il campionato ha ritrovato una grande protagonista. In 50 giorni i giallorossi hanno infilato una serie positiva di sette partite (meglio solo la Juve), con cinque vittorie e due pareggi. Per una notte Totti e compagni salgono così sul podio della serie A.
Francesco Totti non segna più (gli unici acuti su rigore a Basilea e Torino), ma nessuno pare più accorgesene. Le frecce nel carniere di Ranieri sono tantissime, dal Menez che regala un gol alla Zidane al Borriello giunto al sesto sigillo stagionale in campionato. Con Vucinic rimasto ieri in panchina pronto magari a stupire in Champions martedì contro il Bayern. «Il francese è un diamante che stiamo lucidando», così lo definisce il tecnico testaccino. «Il paragone con Zizou mi inorgoglisce, per me è un esempio. E giocare dietro le punte mi fa sentire più libero, ora mi diverto…», il messaggio del trequartista transalpino.
Eppure il match poteva girare a favore dell’Udinese, se dopo 4 minuti la mira di Domizzi sotto porta fosse stata più precisa. La perla di Menez ha poi messo la partita sui binari giusti per la Roma, un po’ in sofferenza sulle folate di Di Natale e sulle incursioni di Floro Flores. Il «podio» virtuale si è concretizzato con la rete di un sempre più prolifico Borriello, il palo di Sanchez – sbarcato poche ore prima del match dopo il volo transoceanico dal Cile – ha fatto venire i brividi a Julio Sergio. Poi il finale nel quale Burdisso viene espulso (forse ingiustamente) per uno scambio di «cortesie» con Domizzi, un presunto fallo in area di Floro Flores su Juan e un gol annullato – errore del guardalinee Grilli – a Denis per fuorigioco. «La Roma è stata più concreta di noi, abbiamo pagato gli otto giocatori concessi alle Nazionali e non voglio cercare alibi sugli episodi che tutti hanno visto», l’opinione di Guidolin. Mai troppo fortunato all’Olimpico.