Vecchia Milano Canti e poesie per salvarla

Andrea Indini

Ci saranno cantanti, poeti e artisti della «vecchia Milano» ad interpretare pezzi popolari, quasi storici, canzoni che pochi ricordano. Si tratta dell’iniziativa che un gruppo di artisti e artigiani dei Navigli ha organizzato per oggi. L’intento è quello di ricordare ai milanesi di passaggio sull’Alzaia Naviglio Grande «la nostra battaglia per la salvaguardia del Naviglio, delle sue botteghe storiche e degli studi di artigiani e artisti». Uno scopo nobile, insomma. E una piccola richiesta: l’invito a firmare una petizione che ha già raccolto oltre 2500 adesioni.
Già giovedì scorso, in occasione della Festa dei Navigli, questi «vecchi artisti milanesi» si erano riuniti secondo tradizione. «Quest’anno, - spiega Giorgio Pastore, restauratore settantaduenne con studio al civico 8 dell’Alzaia - abbiamo tenuto la nostra riunione per strada e, inaspettatamente, una marea di persone si è fermata ad ascoltarci». In seguito a questo successo, è nata l’idea di ritrovarsi anche questa mattina, a partire dalle ore 10, davanti alle botteghe del civico 4 e 8. Con il microfono in mano, ci saranno «vecchi cantanti e poeti milanesi - continua Pastore - come Gigi Pellegrini, Cesarino e Claudio Merli, che canteranno pezzi che si inseriscono all’interno della musica popolare milanese, parte anch’essa della nostra tradizione». In scaletta, compariranno anche alcuni pezzi molto vecchi, che nessuno conosce. E con chi si fermerà, garantisce Pastore, «faremo una spaghettata».