La vecchia Samp alla ricerca dei primi tre punti

Oggi contro la Reggina Pisano e Pavan con la maglia da titolare

Emmanuele Gerboni

Sky? Riccardo Garrone accende il piccolo schermo blucerchiato, afferra il telecomando e si sintonizza su un altro canale. Non ha gradito l’atteggiamento della piattaforma di Murdoch. Lo dice più di una volta, che non capisce: «È incomprensibile perché la Samp è una squadra blasonata che ha ottenuto risultati eccezionali nella passata stagione ma spero che Sky ci rifletta ancora». E qualcosa potrebbe ancora accadere nella prossima settimana. Proprio all’ultimo minuto dei tempi supplementari. Prima della sfida con il Milan: «I tifosi rossoneri - spiega il presidente - abbonati a Sky, che non potranno vedere la partita sul digitale terrestre, non saranno sicuramente soddisfatti. Per noi non ci sono margini per continuare la trattativa, non faremo nessun tipo di tentativo; aspettiamo che Sky decida di affrontare la questione in modo diverso. Non riesco a capire, hanno risparmiato con alcune squadre come Lazio e Parma mentre le neopromosse si sono accontentate di cifre modeste: alla luce di tutto questo, spero che Sky ci ripensi. In caso contrario, abbiamo già un’intesa con Mediaset». Il presidente blucerchiato, però, una speranza di ricucire lo strappo con Sky ce l’ha ancora «soprattutto per i nostri tifosi». È un Garrone emozionato, quello che partecipa all’inaugurazione del campetto in erba sintetica che la chiesa di S.S. Quirico e Giulietta ha voluto intitolare a Carlo Garrone, nonno del presidente blucerchiato. Che emozionato lo sarà pure oggi pomeriggio quando la sua Samp debutterà al Luigi Ferraris con la Reggina: «Ho parlato questa mattina (ieri, ndr) con Novellino, è molto tranquillo e anche la squadra sta bene. Spero che possa essere una buona partita». Ma la novità è anche la nuova faccia del decreto Pisanu, ammorbidito dalla decisione di aprire i botteghini. «Non sappiamo se sarà duraturo, del resto il nostro stadio non è cablato. Di certo, ho apprezzato molto il ripensamento che c’è stato». La campagna abbonamenti si appena chiusa (19mila tessere e spiccioli) e lui sorride: «Sono soddisfatto, non era facile mantenersi sugli stessi livelli dell’anno scorso anche alla luce della crisi economica che ha colpito tutti». E poi l’ultima domanda, ma per la risposta ripassate più avanti: «Il leader di questa Samp? Lo potrò dire tra quattro giornate». Walter Novellino, però, un’idea ce l’ha già. È la vecchia guardia, sarà la Samp che tutti hanno visto, conosciuto e apprezzato nella passata stagione. Quindi dentro Diana e Tonetto, per riscattare la sconfitta di Firenze.