Vecchia sentenza sul Como, pausa di panico nella festa

Preziosi: «La manina nella Sud di quattro anni fa non era un addio, ma un arrivederci al derby». Gasperini: «Ora lavoreremo per la A»

(...) della Lega Calcio il giorno dopo la storica promozione in serie A può facilmente trasformarsi in un terribile verdetto. È successo ieri quando intorno all'ora di pranzo si è diffusa una nota ufficiale di via Rosellini che comunicava la squalifica di Preziosi per cinque anni con proposta di radiazione e la multa al Genoa di 150mila euro. Una lettura veloce, distratta, qualche nota d'agenzia e per un attimo il telefono senza fili tra i tifosi, reduci dalla festa di De Ferrari, ha trasformato tutto nell'annullamento della promozione del Genoa e nella disputa dei play off.
L'allarme però è velocemente rientrato quando una più attenta analisi del comunicato della Lega ha fatto emergere la verità: la nota non era altro che la pubblicazione delle motivazioni della sentenza legata al fallimento del Como e al travaso di giocatori al Genoa di cui già si conosceva il verdetto. Del resto bastava leggere la prima riga delle nove pagine della Disciplinare per capire che il fatto si riferiva alle «decisioni assunte nel corso della riunione del 20 aprile 2007». Capitolo chiuso? Non proprio perché ora dopo i canonici sette giorni per l'analisi del verdetto ci sarà spazio per il ricorso alla Caf sia da parte del Genoa sia da parte della Corte Federale, ma ogni eventuale sanzione ricadrà sulla prossima stagione sportiva e non su quella passata. Insomma per una volta la Lega Calcio ha mostrato sensibilità attendendo la fine del campionato prima di rendere note le motivazioni di quella vicenda.
Sul fronte invece dell'invasione di campo in Genoa-Napoli prima del fischio finale di Rocchi il Giudice Sportivo ha inflitto 10mila euro di multa alla società rossoblù e 8mila a quella partenopea che giocava in trasferta. Insomma che la festa continui anche se è ancora top secret data e luogo dell'iniziativa che sta preparando la società per celebrare degnamente il ritorno nella massima serie dopo dodici anni di passione. Domenica sera intanto tutti a cena allo Sheraton Hotel di Sestri Ponente. I giocatori e dirigenti con le rispettive famiglie si sono ritrovati in una sala a loro riservata per brindare al traguardo raggiunto. «Siamo tornati in serie A» è stato il leit-motiv della serata lanciato dalla tavolata di Rossi, Juric e Scarpi autentici mattatori della serata. Protagonista però sopratutto lui, il presidente Enrico Preziosi, in un'insolita tuta rossoblù con maglietta d'allenamento perchè il suo completo scuro si era inzuppato dopo pochi minuti dal fischio finale di Rocchi. «Ho riportato il Genoa in serie A - ha sottolineato - e ho fatto solo il mio dovere. Per me non è una rivincita nei confronti di nessuno, spero solo che il tempo rivaluti il mio operato».
Stanco, ma contento Enrico Preziosi e ancora con la voglia di scherzare quando a tavola con il vice presidente 'talismano' Gian Battista Pastorello ha voluto rievocare le incredibili trasferte della C e la partita con il Pizzighettone, roba che ora sembra preistoria. «Tornerà il derby e sono contento - ha aggiunto - anche perché quella manina in gradinata Sud nella stracittadina di quattro anni fa in cui si leggeva 'questo non è un arrivederci ma un addio' non mi è mai andata giù. E comunque ora possiamo dire che era un arrivederci».
Ieri per i dirigenti giornata sabbatica di pausa prima di ragionare sul futuro. Si riparte da Gasperini che ha ricevuto gli attestati di stima di Preziosi. «Ora ci riposiamo, ma già da domani (oggi per chi legge, ndr) - ha confessato il tecnico - inizieremo a programmare la serie A, è troppa la voglia di tornare nel calcio che conta». E così radiomercato comincia a battere i primi nomi. Dall'Argentina restano calde le piste che portano al difensore Maidana del Boca Junior e del mediano Torres del Racing di Avellaneda mentre per l'attacco tornano d'attualità i nomi di Bojinov e Vucinic.
E intanto l’associazione club genoani. con un comunicato ufficiale, ringrazia il presidente Preziosi, lo staff tecnico e la squadra, per il risultato raggiunto.