Le vecchiette mettono in fuga i truffatori falsi

Paola Setti

Le vecchiette hanno imparato la lezione e l’hanno sùbito impartita, che importa se alle persone sbagliate. Il Comune si raccomanda di verificare sempre se chi si presenta come funzionario di qualche ente lo sia per davvero prima di farlo entrare in casa? Loro han chiamato direttamente la polizia, che ci pensino gli agenti.
Ieri mattina, mezzogiorno meno un quarto. Scendo le scale del mio palazzo e mi imbatto in due giovincelli determinati a farmi tornare indietro: «Vogliamo proporle un contratto con Enel Gas, con la liberalizzazione del mercato lei può disdire l’Amga e il nostro servizio le costerà meno». Il pensiero che mi vogliano truffare neppure mi sfiora, che quelle son cose che capitano solo agli over70 un po’ sprovveduti. Risalgo le scale, li faccio entrare in casa, ascolto l’offerta. Uno dei due sta zitto e osserva, sta imparando il mestiere. L’altro parla a macchinetta, sa tutto a memoria, ripete in continuazione «Inoltre lei potrà», fra un’offerta «che non potrà rifiutare» e un vantaggio «che giudichi lei», riesce pure a infilare che se ho un amico che cerca lavoro «gli dica di chiamarci» e che se voglio una carta di credito che più che far credito regala «basta che firmi qui». Alla fine, lo ammetto, sono un po’ confusa, e dire che non ho nemmeno 70 anni. Il ragazzo che parla a raffica mi (...)