Il vecchio cuore rossoblù diventa inno

Nasce una nuova canzone del Genoa. Dopo l'inno ufficiale e quella di Baccini arriva il «Vecchio Cuore Rossoblu» di Luca Canfora. Cantautore di fama cittadina, ha già dedicato una canzone «Genoa» alla sua squadra del cuore. Ma questa volta, partendo proprio dal grande coro della Nord ha voluto girare uno splendido video all'interno del Luigi Ferraris.
«La canzone - racconta l'autore - nasce dal coro Vecchio Cuore Rossoblu, il mio preferito, per il botta e risposta tra le gradinate. E nasce dalla voglia di fare una seconda canzone sul Genoa molto diversa dalla prima, che era malinconica e dolce». La prima è tutta una poesia in ricordo di un bambino che ha ancora nelle narici il profumo del prato di Marassi, di quando andava allo stadio con il suo papà e con lui ha iniziato a conoscere i giocatori del Grifone. «Qui volevo qualcosa di grintoso - aggiunge - dove venisse fuori l'aspetto combattivo, reattivo, orgoglioso, dignitoso dei genoani e quindi volevo una canzone che sia nelle immagini che nelle parole che nel ritmo non lasciasse il tempo di respirare. Dall'inizio alla fine questo era quello che volevo. Quello che ho ottenuto non lo so».
C’è voluto il suo tempo per realizzare il tutto. «È il video che mi ha preso quasi quattro mesi - spiega - un delirio di video visionati e di parti girate in città per poi scegliere i frame migliori ed adatti al testo della canzone. Fino a Genoa-Roma, sotto la pioggia alle 10.30 del mattino come un deficiente sul campo, con una chitarra da 2.000 euro fradicia ed asciugata in panchina piagnucolando come un bambino e sperando che funzionasse ancora». Parla con grande umiltà lui che ha avuto anche dal Genoa cfc la possibilità di entrare in campo a porte ancora chiuse. «Ho voluto girare alcune immagini dentro lo stadio vuoto perché mi sembrava poetico, mi piaceva l'idea di sedermi in panchina guardando la gradinata ed iniziare a scrivere il testo. Poi prendere la chitarra ed andare a cantarla lì sotto. La cosa divertente è che nel silenzio dello stadio sotto la pioggia la mia voce risuonava alla grande dentro lo stadio. Perché cantavo sul serio ed è stato emozionante, come quando nei pulcini del Genoa ero entrato per la prima volta sul prato a giocare prima di Genoa-Juve 2-1 con gol di Romano e Iachini. Insomma mi sono divertito assai tanto anzi moltissimo!»
La canzone è dedicata allo scomparso papà della moglie Laura, Betto Del Sere, storico consigliere dell'ex Msi nella vecchia circoscrizione di Staglieno «che il calcio lo prendeva sul ridere e se la rideva di me e Laura che gli diamo tanta importanza», conclude.