Il vecchio Genoa torna a casa. E Milito è un sogno che non svanisce

Doveva essere una domenica speciale. Quella del ritorno al Luigi Ferraris di mister Gianpiero Gasperini. Che ormai era diventato il Gasperson per tutto l'ambiente rossoblù. Ed invece il vertiginoso mondo del calcio, soprattutto quando si allenano squadre che devono vincere per forza, ha già inghiottito e buttato nel dimenticatoio il tecnico di Grugliasco. Mai scordato però dai tifosi genoani, che spesso l'hanno rimpianto soprattutto in questa stagione visto il gioco del Grifone. Ci saranno lo stesso molti ex tra le fila dei neroazzurri. Difficile da dimenticare sotto la Lanterna. Il Principe Diego Milito, il «cervello» Thiago Motta e Andrea Ranocchia. E pensare che proprio in queste ultimi giorni sono parecchie le indiscrezioni che parlerebbero di un possibile e clamoroso ritorno proprio del Principe di Baires al Genoa. Due i possibili segnali. Primo, la poca considerazione che il nuovo tecnico neroazzurro Claudio Ranieri ha del «delantero» argentino, al quale spesso e volentieri preferisce altri centravanti. Secondo, il sogno del presidente Enrico Preziosi. Milito tornerebbe volentieri per la terza volta in carriera ai rossoblù, mentre il presidente del Grifone, e l'ha già detto in più occasioni, lo accoglierebbe a braccia aperte come un figlio. L'affare si potrebbe concretizzare nell'ottica del passaggio all'Inter di Kucka, sempre che i neroazzurri decidessero di trattenere il portiere Viviano a Milano.
Al momento sono solo discorsi da bar. La realtà parla di un Genoa che ieri pomeriggio, sotto lo sguardo di oltre duecento tifosi, ha cominciato a preparare la sfida contro l'Inter. Buone notizie giungono dall'infermeria dove l'Airone Andrea Caracciolo si è completamente ristabilito dal virus intestinale che gli aveva impedito di giocare a Firenze. L'unico indisponibile resta dunque il brasiliano Ze Eduardo, oltre al difensore georgiano Kaladze che contro la compagine del presidente Moratti sconterà l'ultima giornata di squalifica. Intanto il capitano rossoblù Marco Rossi invia un in bocca al lupo ad Antonio Cassano, ancora ricoverato all'ospedale di Milano, con il quale ha condiviso moltissime battaglie nei derby. «La notizia del tuo malessere ci ha preso tutti in contropiede. Antonio, ti invio un grande abbraccio pure da parte di tutti i miei compagni. Non fare scherzi. Ti aspettiamo».