Vecchioni il «contastorie»

In programma anche i vecchi successi e un omaggio a Jacques Brel con «Le moribond»

Simone Mercurio

«Sono stanco di arrangiamenti perfetti e mille strumenti sul palco». Spiega così Roberto Vecchioni il suo tour 2006 «Luci a San Siro... di questa sera», che domani farà tappa al teatro Olimpico, con inizio concerto alle 21. «Terminata la tournée del 2004 - conferma il professore per eccellenza della musica d’autore italiana - mi sono reso conto che avevo bisogno di qualcosa di nuovo, e così, piano piano, ho cominciato ad eliminare tutto ciò che mi dava fastidio: sono rimasto senza alcun problema da solo sul palco ed ho ottenuto il silenzio.
«Quello stesso silenzio - dice - è stato riempito poi da due strumenti per me fondamentali, il pianoforte e il contrabbasso». E i musicisti che ha incontrato Roberto Vecchioni e con i quali ha realizzato gli spettacoli teatrali e le registrazioni dell’album sono «eccellenze» come Patrizio Fariselli, storico pianista degli Area, e Paolino Dalla Porta, uno dei migliori contrabbassisti jazz italiani.
E nel concerto romano, il «prof» Vecchioni presenterà il suo nuovo album, Il contastorie, uscito lo scorso novembre, dove non propone solo una rilettura in chiave jazzistica di alcuni dei suoi brani più significativi, ma crea nuove e finora inesplorate suggestioni anche attraverso composizioni che da tempo non facevano parte del suo repertorio, chicche come Parabola del 1971, o Alighieri del 1975, o ancora canzoni la cui liricità viene esaltata dall’impostazione musicale scelta per la circostanza. Splendide perle rivestite per l’occasione sono la leggiadra La bellezza, già improbabile colonna sonora dello spot di celebri snack, l’emozionante Viola d’inverno, e La stazione di Zima. Nella scaletta del concerto, dal Contastorie ci sarà anche una versione di Le moribond, un brano del mitico cantautore-poeta belga Jacques Brel, tradotto ed elaborato da Roberto Vecchioni con il titolo Stagioni nel sole, che trasforma la disperazione del capolavoro originale in un inestimabile inno alla vita.
D’altra parte, da impareggiabile giocoliere della parola, il cantante milanese non è solo musicista, ma anche autore di libri, saggi e articoli di successo. Il suo ultimo romanzo Le parole non le portano le cicogne (Einaudi) è un libro dedicato all’importanza delle parole, le parole imparate e insegnate, quelle intese e quelle lette, quelle dei libri e quelle delle canzoni. L’album Il Contastorie è disponibile anche in una edizione arricchita da un piccolo libro di cinque fiabe classiche, riscritte e reinterpretate dallo stesso Vecchioni, che saranno presenti anche nel concerto romano in forma di citazioni brevi.
La scaletta comprende anche altri classici come Samarcanda, Vincent, Canzone per Sergio e Luci a San Siro.