Vectrix, ecco il maxiscooter elettrico

Fino a oggi la trazione elettrica sui veicoli a due ruote non ha riscosso grandi successi. A limitarne la diffusione, nonostante in questo campo si siano impegnati anche costruttori importanti, è stata una serie di motivazioni. Ai costi di acquisto elevati e all’autonomia limitata, aspetti negativi comuni al mondo dell’auto, gli scooter risentivano anche di un ulteriore freno, rappresentato dalle prestazioni limitate. I modelli commercializzati in passato appartenevano infatti alla categoria dei ciclomotori, con velocità limitata per legge a 45 chilometri orari. L’offerta in questo campo è tuttavia destinata a essere rivoluzionata dall’arrivo del Vectrix, il primo maxiscooter elettrico, che ha iniziato a raggiungere le concessionarie dopo avere ultimato il periodo di collaudo.
Il nuovo scooter che sta inziando a fare tendenza nel settore va ben oltre i valori di velocità e di autonomia che rappresentavano gli standard. La velocità massima raggiungibile è infatti di 100 orari, e con una ricarica completa delle batterie si possono percorrere fino a 110 chilometri. Un dato che si può tradurre in circa cinque ore di guida nel traffico urbano. A proposito di prestazioni, bisogna poi aggiungere che le particolari caratteristiche del motore elettrico permettono di ottenere doti di accelerazione e di ripresa equivalenti o addirittura superiori a quelle di uno scooter con motore convenzionale di 250 cc.
Rispetto agli scooter elettrici delle precedenti generazioni, il Vectrix aggiunge agli elementi positivi una maggiore velocità nella ricarica. Per ottenere l’80% dell’energia massima resa disponibile dalle batterie è infatti sufficiente collegare per due ore il dispositivo a una comune presa di corrente. Se sul piano delle prestazioni e della dipendenza dai limiti di carica l’elettrico ha ormai colmato buona parte delle lacune nei confronti del motore a scoppio, il solo difetto sembra essere rappresentato dalla voce prezzo. Almeno se si confrontano semplicemente i listini. Per acquistare un Vectrix è necessario sborsare un importo di circa 4mila euro superiore a quello di uno scooterone 250. Tuttavia il bilancio assume proporzioni differenti se oltre alla spesa iniziale si considerano anche i costi di gestione.
In un bilancio di quattro anni è necessario inserire innanzitutto gli eventuali incentivi previsti dalle amministrazioni locali, senza dimenticare che anche i costi di manutenzione e di assicurazione risultano sensibilmente abbattuti. Ma la voce che contribuisce in misura più importante a rendere competitiva la soluzione elettrica è quella legata al carburante. Con i prezzi della benzina in costante ascesa è impossibile fare un contro preciso, tuttavia il risparmio è pari ad almeno il 90%, anche tenendo conto di eventuali rincari delle bollette. Di conseguenza, da un costo iniziale superiore di circa un terzo rispetto a uno tra gli scooter più venduti, al termine di quattro anni di utilizzo dello scooter elettrico è possibile ottenere un vantaggio economico stimabile in circa il 25 per cento. Un risparmio che può essere stimato in circa 500 euro per ogni anno di utilizzo. Per rendere meno pesante l’investimento iniziale e beneficiare dei vantaggi, sono state studiate particolari formule di finanziamento, la più interessante delle quali prevede l’acquisto senza anticipo e 48 rate da 276 euro, la prima delle quali a 6 mesi dall’immatricolazione.
È inoltre previsto un pacchetto aggiuntivo di mobilità, che con 2mila euro assicura quattro anni di garanzia integrale, di polizze assicurative Rc e furto-incendio. Inoltre, manutenzione programmata e assistenza stradale completa.