Vedono l’incidente, si fermano ad aiutare e vengono picchiati

Offrono aiuto dopo un incidente stradale, rimediano però botte e finiscono in ospedale. Può accadere anche questo quando le buone azioni vengono male interpretate. Alcuni automobilisti coinvolti in un tamponamento, infatti, non hanno gradito il ricorso dei passanti ai carabinieri per sedare la lite in corso. Così se la sono presa con loro, usando maniere piuttosto pesanti, al punto tale da costringere i militari, per fortuna subito accorsi, a far soccorrere i malcapitati dall’equipaggio di un’autolettiga, che li ha affidati ai medici del pronto soccorso. È successo due sere fa a Novate Milanese, nel tratto compreso fra la via Brodoloni e la via per Bollate. Due auto che circolavano nella zona entrano in collisione fra loro; gli occupanti, in tutto quattro giovani, scendono e cominciano a scaricarsi le colpe a vicenda. I toni si alzano e volano i primi spintoni. La lite richiama un paio di novatesi che stanno poco distanti, e che temendo il peggio subito accorrono per cercare di sedare gli animi. Senza tuttavia riuscirvi. Uno di loro, per evitare la rissa, mette mano al telefonino e avverte i carabinieri pregandoli di accorrere il più presto possibile. Un gesto inopportuno, ma soprattutto non richiesto. Un gesto che indispettisce due dei quattro litiganti, i quali si avventano sugli indesiderati soccorritori, colpendoli ripetutamente a pugni e calci, invitandoli, per il futuro, a non immischiarsi in affari non propri. Quando arrivano i carabinieri il pestaggio è ancora in corso; così i militari prima fanno trasportare i feriti in ospedale, poi trasferiscono gli aggressori in caserma per le denunce.