La vedova di Almirante si candida a sindaco

Donna Assunta si propone per succedere alla Iervolino e chiede una piazza per il marito

da Napoli

«L’anno prossimo mi candido io a sindaco di Napoli». Ha risposto così Assunta Almirante, vedova del leader storico del Movimento sociale, a chi le chiedeva quale fosse la sua opinione su un’eventuale candidatura di Alessandra Mussolini alle Comunali di Napoli. «Non sto scherzando», ha poi replicato a chi le chiedeva se la sua fosse soltanto una battuta.
Intervenendo ieri alla presentazione del suo libro «Giorgio, la mia fiamma, Assunta Almirante racconta», curato da Domenico Calabrò, in cui rievoca gli anni trascorsi con Giorgio Almirante, la vedova del segretario del Msi ha auspicato che Napoli possa dedicare «presto» una piazza al marito. «Ad Almirante sono state dedicate piazze e strade in tutta Italia - ha fatto notare donna Assunta -, certamente accadrà anche a Napoli. Sono 214 in tutta Italia; c’è pure un ponte in Calabria». Dunque, «perché non dovrebbe avere una piazza a Napoli, che lui ha amato tanto? E che ha riempito il partito di voti in anni in cui non si votava per il Movimento sociale, ma solo per il suo leader».
La vedova di Almirante ha bacchettato anche il sindaco Rosa Russo Iervolino: «Mi piacerebbe incontrare Rosetta, la conosco; anzi mi sono meravigliata che prima sia venuta a una manifestazione, a dare certezza della piazza per Giorgio, e poi sia tornata indietro. Ma questa è una caratteristica». Del sindaco? Chiede qualcuno. «Dei democristiani», è la risposta pronta. Il libro è stato presentato all’Hotel Mediterraneo, alla presenza del ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi.

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