La vedova di Arafat: «Italiani attenti i soldati correranno gravi pericoli»

da Roma

«Sono sinceramente preoccupata per i pericoli a cui andranno incontro i vostri militari impegnati prossimamente in Libano. Comunque il vostro popolo ci vuole bene e questo i palestinesi lo sanno». È quanto ha detto, nel corso di un'intervista con Pierluigi Diaco (che sarà pubblicata sul Foglio di oggi), Suha Arafat, la vedova di Yasser, il presidente dell’Anp, Yasser.
Secondo Suha Arafat, «saranno mesi complessi e difficili. Spero che i vostri militari non ne paghino le conseguenze. Del resto nulla è certo, nemmeno l'avvento della guerra. Comunque io sono molto pessimista».
«Quello che sta accadendo queste settimane in Libano - ha detto ancora la vedova di Arafat - mi preoccupa. La questione medio-orientale rischia di non risolversi più. Sono molto pessimista. Né da una parte né dall'altra ci sono più uomini saggi. Né i rappresentanti del popolo palestinese né quelli del popolo israeliano, né Blair, Bush e fino a qualche tempo fa Berlusconi hanno lavorato veramente in questi ultimi due anni per il raggiungimento della pace.
«E pensare - continua Suha Arafat - che in molti avevano scommesso che dopo la morte di mio marito le cose sarebbero cambiate, migliorate. La verità è sotto gli occhi di tutti: l'unico padre che il popolo palestinese ha avuto si chiama Yasser Arafat. Solo mio marito ha rappresentato fino a oggi l’unica valida e reale possibilità di pace».