«Vedovelle», il bar all’aperto dei milanesi

Le chiamano le «vedovelle» per l’incessante filo d’acqua che esce dal loro rubinetto, molto simile al pianto perenne di una vedova. Sono le tipiche fontanelle verdi di Milano, rese celebri dall’ormai famosissimo rubinetto a forma di testa di drago: per questo motivo, «andare a bere al bar del drago verde» è diventato una frase comune per i milanesi che vogliono dissetarsi ad una delle 400 fontane disseminate in ogni angolo della città. Il flusso d'acqua delle vedovelle svolge anche un ruolo importante per mantenere l'acqua sempre in movimento preservandone la freschezza e la buona qualità in corrispondenza delle tubazioni terminali cieche, le cosiddette «teste morte». Non si è mai montato un rubinetto perché l'interruzione del flusso potrebbe risultare complice della formazione di pericolosa flora batterica attorno alla bocca del «drago» da cui sgorga l'acqua. Anche la portata in uscita dalle fontanelle non si disperde inutilmente, al contrario si scarica in fognatura, raggiunge i depuratori di Milano e viene impiegata dai consorzi agricoli per l'irrigazione dei campi a sud di Milano.