Vegano, leggero, etico È il vino che berremo

Edizione n°50 ricchissima. Tanto "bio" La gradazione alcolica tende a calare. E arriva il tappo di sughero che si svita

Se la vita comincia a cinquant'anni il Vinitaly nasce domani. Quando a Verona il presidente della Repubblica Sergio Mattarella taglierà il nastro dell'edizione numero 50 della più importante manifestazione vinicola italiana e una delle più importanti al mondo. La prima edizione fu celebrata sotto forma di congresso nel settembre 1967 al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Il nome Vinitaly non c'era ancora (arriverà nel 1971) e nemmeno gli espositori (arriveranno nel 1969): si parlava di Giornate del vino italiano e si iniziò a ragionare su come far diventare grande quello che allora era solo un alimento liquido apportatore di calorie ma non di emozioni. La strada sarebbe stata lunga e sarebbe passata per tragedia come quella del metanolo del 1986: un'adulterazione tossica per aumentare il grado alcolico che costò la vita a 23 persone e la vista a tante altre. Oggi il mondo del vino ha numeri da capogiro: 310mila imprese, 1,2 milioni di occupati, 637mila ettari vitati, 73 docg, 332 doc, 12,4 miliardi di fatturato complessivo, 5,4 miliardi di esportazioni.

Ma il Vinitaly è anche luogo di storie e novità. Eccone qualcuna.

Leggerezza. La tendenza era già chiara ma ora Winenews,uno dei siti più cliccati dagli amanti del buon bere, lo sancisce ufficialmente: gli italiani vogliono bere sempre più leggero. La richiesta di vini meno alcolici è sempre più pressante, anche se si scontra con il riscaldamento globale che favorisce l'aumento della gradazione. Ecco così intervenire accorte pratiche in vigna e in cantina.

Il Sagrantino salva l'arte. L'azienda umbra Arnaldo Caprai lanciamo un fundraising per restituire l'integrale bellezza all'abside della chiesa di San Francesco a Montefalco. Sei bottiglie in edizione limitata del Cru Montefalco Sagrantino DOCG Vigna del Lago 2012 da acquistare on line.

Calice=Vegan. Sempre più aziende mettono in carta vini «vegani», prodotti cioè senza l'impiego di qualsiasi tipo di derivato di origine animale (come albumina d'uovo e la caseina o i caseinati). Tra le aziende più avanti ci sono l'abruzzese Codice Citra, la siciliana Firriato e la lombarda Quadra, la prima a produrre un Franciacorta a misura di vegano.

Il sughero. Amorim, l'azienda portoghese leader nella produzione di tappi in sughero, a Verona presenterà il primo tappo in sughero che si svita-avvita e la complementare bottiglia con filettatura interna, progettata dai due leader internazionali nel settore, Amorim Cork e O-I (Owens-Illinois), che ha già sfondato nel mercato Usa.

Amazon. Vinitaly ha creato uno store dedicato alle etichette di più di 500 cantine italiane, aperto online da qualche giorno. I produttori che collaborano con Vinitaly Wine Club possono vendere i loro prodotti sul marketplace del colosso della vendita online. I clienti riceveranno il vino a casa in 24-48 ore.

Commenti

michele lascaro

Sab, 09/04/2016 - 11:15

Vino etico? A me piace rosso, corposo "sincero" (Mascagni docet) e senza falsi moralismi! "Addove fossimo arrivate!!!"