La vela in Bmw piace agli inglesi

Maria Vittoria Cascino

da S. Margherita Ligure

È la Warwick Business School di Coventry ad aggiudicarsi la Mba’s Cup nella regata, organizzata da Yacht Club Italiano e Sda Bocconi Sailing Club, che ha visto sfidarsi tra venerdì e sabato gli studenti master delle migliori business school del mondo. Che vuol dire le più belle teste che macinano idee, ricerca, marketing e imprenditorialità sulla faccia del pianeta. Il mare di Santa culla le loro vele, e La Ghibellina di Ursula e Franco Mantegazza gioca a seguirli da vicino questi cervelli alle prese con fiocchi, spinnaker e rande. Una bellezza d’altri tempi quella che l’ingegner Mantegazza, già progettista per Fiat, Mercedes e Bmw, s’è disegnato nel 98, tre strati di mogano che ne stringono uno di kevlar e uno di fibra di carbonio per un 18 metri che unisce il piacere del legno alla tecnologia moderna. E rulla che è un piacere, mentre le vele dei ragazzi cercano di acchiappare un vento pigro di fine estate sotto l’occhio divertito di Marco Saltalamacchia, nella doppia veste di presidente della Bmw e dell’Amsda, l’associazione degli allievi dello Sda Bocconi School of Management. «Sicuramente organizzare questi eventi porta una crescita di notorietà del nome Bocconi nel mondo. Scopriamo di sapere fare azienda e scuola di marketing. Come Bmw invece siamo vicini a sport come golf e vela. Abbiamo siglato una partnership con Yacht Club Italia e lo affianchiamo nelle principali regate. Abbiamo creato la scuola di vela Bmw match race proprio nell’ottica di una disciplina dove vince il gioco di squadra». Non a caso alla parte ludica s’affianca la conference alla Cervara dove la parola d’ordine è innovazione. «Per vincere, per acquistare competitività, non certo sui costi, ma sulla ricerca. Per essere competitivi nella global race». Vicino c’è Gian Riccardo Marini, amministratore delegato Rolex Italia, d’accordissimo sul significato dell’evento: «È lo spirito amatoriale che viene fuori, non ci sono professionisti né barche d’avanguardia». C’è però una prova sul campo che proietta gli studenti dalle strategie studiate in aula ad un evento che creano da zero. «Vi rendete conto che qualcuno ha fatto più di 12.000 chilometri per partecipare a questo evento? - Walter Lazzari, direttore Mba e supervisore dell’operazione è soddisfatto - Hanno fatto un ottimo lavoro. Non è facile con un budget di 4.000 euro organizzare una gara fra le business school di tutto il mondo che viaggia su cifre da capogiro, trovare gli sponsor che poi sono Bmw, Rolex, Pirelli Re, Siad e Morgan Stanley e studiare la logistica. Equivale ad un corso di leadership e imprenditorialità, anzi meglio che fare il corso in aula». E non hai dubbi cullato dalla Ghibellina, un occhio alle vele che rientrano in porto e un orecchio al giornalista Pier Poalo Cattozzo, che c’è riuscito a far riprendere dalla Rai l’evento. «Sono solo un ospite qui» e poi scopri che suo figlio Massimiliano é il direttore del Bocconi Sailing Club: «L’obiettivo è raggiunto-grida Massimiliano a fine regata-altissimo livello d’adesione e tutto è andato come previsto». Non sta nella pelle, e a papà cosa diciamo? «Che abbiamo messo su una cosa mica da ridere, no?».