Vela, bronzo per Romero. Cassina solo quarto Pallavolo: l'Italdonne fuori nei quarti con gli Usa

Diego Romero, italiano di passaporto, al terzo posto nella classe Laser. Lui: "Grazie per aver creduto in me. A Londra per l'oro". Delusione nella ginnastica, l'azzurro ai piedi del podio nella sbarra: "Ho sbagliato io". Le ragazze del volley si arrendono al tie break: 3-2. Maratona, Baldini in dubbio: "Sento dolore"

Pechino - Per schiodarsi da quota 18 ci voleva il gaucho. Diego Romero, 33 anni, nato a Cordoba, altre due Olimpiadi alle spalle disputate con la maglia dell'Argentina regala all'Italia un bronzo nella classe Laser. L’azzurro è stato preceduto dal britannico Goodison e dallo sloveno Zgobar. Quella di Romero è la prima medaglia italiana nella vela. L’altro ieri l’equipaggio dei fratelli Sibello si era invece piazzato quarto nella Classe 49/er nella regata "devastata" dalla tempesta e vinta dai danesi sulla barca croata. Alle Olimpiadi di Sidney 2000 e nella successiva edizione di Atene 2004 Romero aveva gareggiato con la squadra argentina ottenendo un 22esimo e un 12esimo posto. Lo skipper azzurro oggi ha ottenuto l’affermazione di maggiore prestigio in carriera. Risalgono al 2005 e al 2007 le due medaglie di bronzo conquistate ai Mondiali nella classe Laser (il primo con i colori del suo Paese d’origine).

La gioia "Ho dimostrato che, a volte, anche le cose impossibili succedono. Sono contentissimo e sereno, lo volevo, me l’aspettavo, sono stato bene per tutta la settimana, sentivo di potercela fare. Adesso voglio l’oro del 2012". Queste le prime parole di Romero. "Voglio dire grazie a chi, in Italia, mi ha dato fiducia - ha aggiunto - sono felice di averla ripagata. Sono contento anche per la squadra italiana, che meritava di salire sul podio". Alla soddisfazione dell’italo-argentino si aggiunge quella del presidente della Federvela, Sergio Gaibisso. "Così è la vita - dice - così vanno le Olimpiadi: ci voleva questa medaglia dopo quello che è successo nella classe 49er ai Sibello e dopo che altre classi hanno chiuso un po' sotto alle aspettative. Romero è stato bravissimo per tutta la settimana, straordinario nella Medal Race".

Cassina delude Igor Cassina si ferma ai piedi del podio nella sbarra. L'atleta azzurro, in gara per ultimo, esegue bene la serie di salti in apertura di esercizio, ma poi mette in evidenza qualche imperfezione di troppo nelle gran volte e perde qualche decimo che gli costa la medaglia. Nella gara che chiude il programma della ginnastica l'oro va cinese Zou, con il punteggio di 16,200, seguito dallo statunitense Horton, con 16,175. Chiude il podio il tedesco Hambuechen, grande favorito della vigilia, con 15,875. A Cassina resta l'amarezza per il 15,675 finale. È scoppiato in lacrime Maurizio Allievi, ct della nazionale di ginnastica maschile, incontrando i giornalisti subito dopo la fine della gara della sbarra: "Igor comunque c’è - ha detto Allievi - e sono convinto che possa continuare a gareggiare fino alle Olimpiadi di Londra del 2012". Cassina ammette di aver commesso un errore nel suo esercizio alla sbarra, negando che vi sia stata alcuna ingiustizia da parte della giuria. "Dopo tre salti - ha detto la medaglia d’oro di Atene - sono arrivato su una verticale con troppo slancio, non sono riuscito a fermarmi e quindi sono caduto dalla parte sbagliata. Se questo non fosse successo avrei ottenuto due decimi di punto in più e quindi sarei arrivato in zona medaglia".

Fuori l'Italvolley donne Eliminate dagli Usa. E quel che fa più rabbia dopo essere state avanti per 2-1 con gli stati Uniti già in ginocchio. E invece il sestetto di Barbolini (come quattro anni fa ad Atene) esce ai quarti di finale. Con un quarto set di mollezza impressionate (8-0 il primo parziale per le americane) chiuso 25-18. E un tie break altrettanto sconfortante. Gli Usa si impongono 15-6, la resistenza azzurra è quasi impalpabile. Piccinini sostituita. Aguero poco incisiva. Lo Bianco non precisa. Centoni e Gioli fallose. L'Italia si squaglia sul più bello, quando con gli occhi già vedeva brillare il riflesso della zona medaglie.

Baldini teme il crac E' a rischio la partecipazione alla maratona del campione olimpico in carica Stefano Baldini. "Presentarmi al via della maratona olimpica in uno scenario suggestivo come piazza Tienanmen e da campione olimpico in carica: è il momento che aspettavo da anni. Però sono fermo da tre giorni e giù di morale: mi allenerò per quattro volte, e se ho una ricaduta non avrò la possibilità di gareggiare. Sarebbe una grande delusione". Da Casa Italia Baldini, reduce da tre giorni di riposo assoluto, fa il punto della situazione dopo la distrazione al bicipite femorale di una coscia riportata venerdì scorso "che mi costringe a fare terapia e non mi fa avvicinare sereno alla gara. E dire che da fine maggio sentivo mi stava tornando la giusta condizione". Il maratoneta emiliano sembra comunque deciso a correre (sarà la mia ultima presenza in nazionale, la prima fu nel 1991) a meno che i suoi problemi fisici non si rivelino insormontabili.

Brava Josefa Dritta in finale dominando la batteria. Josefa Idem, 44 anni a settembre, alla sua settima Olimpiade, strapazza la concorrenza nel K1 500 donne. La prima medaglia olimpica della carriera la conquistò nel 1984 a Los Angeles (con i colori tedeschi): bronzo nel K2. Oggi ha dominato la sua batteria di qualificazione: prima dall’inizio alla fine, nel finale ha rallentato ma ha chiuso comunque in 1’48"864 (secondo miglior tempo assoluto). In finale anche il K2 500 uomini di Andrea Facchin e Antonio Scaduto (già qualificati per l'atto che assegna le medaglie nella distanza doppia).

La Sensini litiga con il vento Alessandra Sensini ha concluso all’ottavo posto l’ultima regata prima della finale del windsurf perdendo la prima posizione in classifica generale. Nella regata odierna, caratterizzata da vento debole) si è imposta la cinese Jian Yin, tornata così in testa al ranking. La Sensini (oro a Sydney 2000 e bronzo sia ad Atlanta 1996 sia ad Atene 2004) è seconda, staccata di cinque punti dall’asiatica. La Medal Race è in programma domani. Protesta la federazione italiana: "La regata era da annullare, si è gareggiato con un vento inferiore ai sei nodi, il limite previsto". Critico il commissario tecnico della vela azzurra, Carlo Massone: "Quella di oggi è stata una regata trabocchetto. Sapevamo che poteva accadere, ma in certi momenti si sono creati dei veri buchi di vento. Non c’erano proprio le condizioni per competere. Purtroppo in certe condizioni di gara la cinese che è più giovane e ha più forza di Alessandra è favorita. Domani è prevista più aria, speriamo bene".