Vela: problemi di budget, niente America's Cup per Mascalzone Latino

Il patron del «Challenge of Record» Vincenzo Onorato: «I soldi ci sono, ma non bastano a essere competitivi. Una sfida persa in partenza non mi interessa, mentirei agli sponsor, ai nostri tifosi e anche a me stesso». Ora resta un solo team italiano iscritto, Venezia Challenge

La notizia era nell'aria già da un pò di tempo: Mascalzone latino non parteciperà alla 34ª edizione della Coppa America. L'annuncio ufficiale arriva con una lettera a firma di Vincenzo Onorato che «con profonda tristezza» annuncia il ritiro del team italiano dalla competizione. Alla base della decisione di Onorato, l'impossibilità di poter contare su un budget adeguato per essere competitivi. Già lo scorso mese di febbraio Onorato aveva palesato la possibilità di un ritiro dalla Coppa America: «se entro pochi mesi non sarò in grado di trovare le risorse economiche per rendere competitivo il team allora smetterò». L'annuncio è la diretta conseguenza di quel grido di allarme.
La rinuncia di Mascalzone Latino alla Coppa America per problemi di budget, secondo il sottosegretario ai beni culturali Riccardo Villari, «sarebbe davvero una sconfitta per l'Italia, ma soprattutto per la città di Napoli, se l'imbarcazione che ha fatto sognare milioni di italiani, grazie alla caparbietà e alla passione di un giovane imprenditore come Vincenzo Onorato, dovesse ritirarsi per motivi di budget». Villari invoca l'intervento del premier Sivio Berlusconi al quale ha scritto una lettera «affinchè intervenga e si faccia tramite per trovare una soluzione e consentire a questo straordinario team di partecipare a questo evento internazionale».
Onorato spiega i motivi della rinuncia: «Fin dal principio della nostra investitura a 'Challenger of Record' ho lavorato al progetto di ospitare la Coppa nel nostro Paese - scrive Onorato -. La Coppa in Italia sarebbe stata la più grande promozione mondiale per le nostre bellissime coste. Ci sono stati degli incontri ad altissimo livello che sembravano far credere al sogno, poi le cose sono andate diversamente. Ma come Challenger of Record abbiamo lavorato con umiltà a fianco ad Oracle Racing e sono soddisfatto del risultato raggiunto: una Coppa nuova, spettacolare, con barche, i catamarani, che lanceranno sulla scena internazionale una nuova generazione di velisti».
La decisione di ritirarsi dalla Coppa è legata alla mancata possibilità di avere un budget adeguato per essere competitivi: «Una sfida persa in partenza non mi interessa, mentirei agli sponsor, ai nostri tifosi ed anche a me stesso» sottolinea Onorato. «Con Russell Coutts - spiega - abbiamo discusso a lungo sulla più difficile delle sfide che la prossima Coppa dovrà affrontare: uno scenario internazionale dall'economia depressa e quindi grandi difficoltà a trovare sponsor. Questo è il vero, unico, autentico nemico della prossima Coppa. È nata così l'idea della classe AC45, un modo concreto per far avvicinare molti team all'evento a costi contenuti. Per quanto riguarda noi, devo ringraziare i due sponsor italiani che ci hanno accordato la loro fiducia. Non riusciamo comunque a raggiungere un budget che ci consenta di essere competitivi» Il patron di Mascalzone Latino fa una riflessione: «Nel nostro sport gli uomini in blazer hanno ormai superato quelli in cerata, io resto un uomo in cerata e quando scendo in mare voglio vincere. Una sfida persa in partenza non mi interessa, mentirei agli sponsor, ai nostri tifosi ed anche a me stesso».
Con il ritiro di Mascalzone Latino resta un solo team italiano iscritto alla Coppa America, Venezia Challenge. Ora il defender Oracle dovrà nominare un nuovo Challenger of record.
«La vela di Mascalzone Latino non finisce comunque con la Coppa America - conclude la nota di Onorato - ma prosegue con la scuola per i bambini dei quartieri disagiati di Napoli, una sfida quotidiana, chissà che un giorno non esca da loro un nuovo campione di Coppa».