Il veleno che arriva dal mare

I libreria è la stagione dei complotti: dopo quello fantareligioso di Dan Brown e quello (a suo dire nemmeno troppo fanta) ambientalista dell’ultimo Michael Crichton, arriva in Italia un nuovo romanzo che narra dell’ennesimo attacco all’umanità. Protagonisti: microrganismi che vivono in fondo al mare. La natura pare proprio che voglia sbarazzarsi di noi, racconta lo scrittore tedesco Frank Schätzing: un’onda gigantesca, una sorta di tsunami, si abbatte sulla costa della Norvegia e crostacei geneticamente mutati arrancano sulle spiagge infettando con il loro veleno intere città; balene affondano navi nel Pacifico; meduse letali si addensano sulle coste africane e australiane. Che cosa sta succedendo? «Ci vuole spazio per distruggere mezzo mondo», sostiene l’autore, che di parole se ne è concesse parecchie. Ha impiegato infatti 1.032 pagine per narrare una lunga catena di eventi mortiferi sino a un finale a quasi lieto fine che non trascura la morale: «Solo la consapevolezza della nostra origine, che abbiamo imparato a falsificare tra grattacieli e computer, ci indicherà la via per un futuro migliore». Questo thriller in salsa ecologica si chiama Il quinto giorno ed è uscito ora nelle librerie italiane dopo che l’editrice Nord si è accaparrata i diritti alla Fiera del Libro di Francoforte di due anni fa. Lì Schätzing, pubblicitario e aspirante musicista 48enne, arrivò da Colonia per proporre il suo bel malloppo: oggi questo romanzo oceanico (non solo per la mole) è ai primi posti delle classifiche tedesche per il dodicesimo mese di fila e ha una media di oltre diecimila copie vendute alla settimana. Richiesto in libreria grazie al passaparola dei lettori e poi astutamente lanciato dal suo autore con una raffinata opera di marketing (che include un cd con musiche a tema), il romanzo è stato lodato anche da Erwin Huber, ministro dell’Informazione. Il preciso popolo tedesco non si è lasciato intimidire dalla mole e se è innegabile che Il quinto giorno non è la lettura più comoda da portarsi sui mezzi pubblici, possiede tuttavia gli ingredienti giusti per il romanzo d’avventura che toglie il sonno. Ci sono, si diceva, orrende catene di morti legate a strani fenomeni naturali, c’è il biologo marino che per primo riconosce la catastrofe in arrivo, c’è l’esperto indiano di balene e c’è anche l’agguerrita giornalista che alla fine sbroglierà la matassa. La colpa dei disastri è tutta di microrganismi (gli yrr) che hanno sviluppato una forma di intelligenza in grado di comandare tutti gli altri pesci e seminare ovunque distruzione. Nel romanzo di Schätzing anche le città più evolute si scoprono vulnerabili a causa di uno tsunami provocato da un verme gigante che vive negli abissi. Pare che lo scrittore abbia avuto l’idea della storia nel corso di una notte agitata in cui sognò che «i pesci presero a minacciare l’umanità» ma poi, meticoloso com’è, ha passato quattro anni a compiere ricerche e interviste a biologi marini di chiara fama: alcuni di questi, come Gerhard Bohrmann, docente all’Università di Brema, sono diventati protagonisti del libro. L’idea che gli uomini debbano imparare a condividere «il giocattolo Terra con un altro bambino», una razza intelligente che vive nei profondi abissi, ha conquistato il lettore e suscitato l’interesse del grande schermo. «Siamo in contatto con alcune case cinematografiche di Hollywood e tra qualche mese conto di chiudere il contratto - ha raccontato lo scrittore -: l’interesse da parte di tutti è alto, ma anche i costi di realizzazione». La cifra si aggira sui 100 milioni di dollari: bocche cucite sul regista ma Stern ha già spifferato il nome di James Cameron.