Il veleno degli spagnoli Questa volta tocca a Sarkozy

Però questi spagnoli! Non contenti del fronte aperto con l'Italia a più riprese - dopo le accuse alla nostra politica di immigrazione e quelle alla stampa italiana di aver gonfiato a dismisura l'omicidio della nostra connazionale a Llorett de Mar - eccoli alle prese anche coi francesi. La cronaca del summit sul Mediterraneo di Parigi fatta ieri da El Pais - quotidiano molto vicino a Zapatero e ai socialisti - gronda veleno da tutti i pori. Si fa notare la diserzione di Gheddafi, il fatto che anche il re del Marocco, alla fine non sia giunto in Francia, l'uscita dal salone dei siriani quando il premier israeliano Olmert ha preso la parola e via dicendo.
Dicono i bene informati che l'attacco si debba al fatto che Sarkozy abbia scippato a Madrid la guida del progetto euro-mediterraneo, avviato col cosiddetto «processo di Barcellona». E qualcosa di vero dev'esserci se sempre El Pais tiene a far sapere che se il presidente francese insiste a chiamarlo «Unione per il Mediterraneo» senza nominare la città catalana, Zapatero potrebbe anche acconsentire. A patto che il segretariato dell'organizzazione abbia sede proprio a Barcellona.