Il veleno per topi che uccide cani, gatti e uccelli

La denuncia degli animalisti: «Bocconi tossici gettati nei cespugli. E se un bambino li ingerisse?»

All’Aidaa, l’associazione di difesa degli animali, sono infatti pervenute diverse segnalazioni che denunciano l’avvelenamento di alcuni cani, gatti e volatili che avrebbero mangiato delle esche velenose per topi buttate per sterminare le famiglie di roditori che nidificano nei cespugli delle aiuole e dei parchetti nella zona compresa tra Piazza della Conciliazione, Piazzale Baracca, Piazza De Angelis e Piazza delle Bande Nere.
Secondo le segnalazioni raccolte dall’associazione animalista, i bocconi avvelenati sarebbero stati gettati nei cespugli delle piazzole e dei parchi della zona proprio per combattere la presenza dei roditori. Senza, in realtà, calcolare le possibili conseguenze sugli animali domestici che frequentano il verde pubblico. Perché «a quanto ci è stato segnalato - sostengono i responsabili dell’Aidaa - i topi non mangerebbero i bocconi avvelenati direttamente nei cespugli ma li trasporterebbero in giro nelle aiuole, abbandonandoli in quanto disturbati dai rumori della città. Questa situazione - denunciano - avrebbe provocato l’avvelenamento di alcuni cani e gatti della zona che avrebbero mangiato i bocconi avvelenati, oltre all’avvelenamento e morte di decine di volatili».
«È un fatto grave ma per il momento circoscritto - commenta Lorenzo Croce, il presidente nazionale dell’associazione -. Che i topi nidifichino nei cespugli delle aiuole è un fatto noto alla popolazione della zona, ma che per sterminarli si proceda attraverso la distribuzione di esche avvelenate che a loro volta hanno provocato la morte e l’avvelenamento di altri animali che frequentano i parchi di quella zona di Milano è quantomeno poco professionale per non dire criminale».
Secondo l’Aidaa, sono altre le soluzioni da percorrere. «Noi - è la conclusione di Croce - riteniamo che basterebbe estirpare questi cespugli, che spesso non vengono nemmeno curati come si deve, e sostituirli con dei fiori o con delle piante meno invasive in modo da evitare all’origine che i roditori scelgano questi posti per fare il nido». Perché esiste un altro rischio. «Vogliamo forse aspettare che a essere avvelenato non siano solo cani e gatti e volatili ma anche qualche bambino che magari erroneamente raccoglie da terra questi bocconi avvelenati e inavvertitamente li ingurgita?». Quindi, l’appello alle istituzioni. «Aspettiamo interventi seri e concreti da parte di Asl e Comune di Milano».
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