Il velista dell’anno La regina del windsurf incoronata a Villa Miani

Dice di tenerli tutti insieme, a casa, in uno scaffale a parte dove ha lasciato un po’ di spazio vuoto. Sarà perché i timoni d’oro Alessandra Sensini non smette più di vincerli e, contando quello ricevuto martedì sera a Villa Miani, ha già portato la sua pregiata collezione a quota quattro. Come nel 1996, nel 2000 e nel 2004, in coincidenza di quelle Olimpiadi da cui è sempre uscita trionfatrice, anche stavolta è andato a lei il premio di «Velista dell’anno Audi», il prestigioso riconoscimento ideato e organizzato da Acciari Consulting, «a cui - ha confidato la “regina del windsurf” - non ci si abitua mai». Grossetana, fresca di nomina alla vicepresidenza della Federazione e dell’argento a Pechino nella classe RSX, sul palco non ha nascosto il suo entusiasmo: «Vengo da un 2008 fantastico, ricco di avventure bellissime. Questa è la ciliegina sulla torta». A tenere alto il nome del Lazio ci ha pensato invece un giovanissimo, Matteo Bernard. Ha 16 anni, è di Bracciano ed è riuscito a riportare in patria il titolo europeo Optimist, assente da otto anni nella bacheca italiana. L’azzurrino si è aggiudicato il premio della categoria Under 25 intitolata a Carlo Marincovich, storica firma del giornalismo sportivo italiano. Matteo, spontaneo come nessun altro, ha messo da parte l’emozione ed è stato protagonista di un siparietto divertente con Francesco De Angelis, trionfatore nel 2000 della Louis Vuitton Cup. All’ex skipper di Luna Rossa ha chiesto quale fosse il segreto per vincere l’America’s Cup. Alla risposta «lavorando sodo senza ascoltare nessuno», Matteo ha colto la palla al balzo e, senza pensarci due volte, ha affermato: «Bene, vuol dire che non devo ascoltare neanche te». Nel corso della serata, condotta da Caterina Balivo, gli altri riconoscimenti sono andati a Marco Croci, che ha vinto il titolo di miglior progettista con il Truc 18 Cabrio, molto apprezzato a livello europeo. Come migliore imbarcazione del 2008, invece, è stata premiata Atalanta II, «una barca veloce come la ninfa di cui porta il nome», per usare le parole dell’armatore Carlo Puri Negri. Sul palco è salito pure Fabio Perini, al quale è stata consegnata una targa speciale per la sua attività di promozione della vela. L’imprenditore toscano, in particolare, sta puntando molto sull’innovazione tecnologica. Archiviata la diciottesima edizione, in attesa dell’appuntamento del prossimo anno, è anche il momento dei bilanci. Alberto Acciari si è detto molto soddisfatto della serata e fiero di organizzare un premio sempre più in luce, «perché - ha ricordato - la vela non è soltanto una disciplina sportiva, ma è diventata uno stile di vita».