Veloci a schiacciare il pulsante

L’incubo di ogni bookmaker è il tempo che separa un cambio di punteggio dall’adeguamento della quota, per questo nella maggior parte dei siti per puntare in live betting occorrono almeno 5 secondi. Ma è evidente che a causa della trasmissione satellitare (a volte anche tre secondi di ritardo sulla «realtà») chi è sul posto abbia vantaggi, come dimostra il divieto di scommettere all’interno degli stadi di tennis. Mettiamo che sul tie break del set decisivo, 6 a 5 con match-point a favore, Federer sia al servizio con Nadal. In quel momento la quota dello svizzero, basata sulla percentuale di punti sulle prime palle, potrebbe essere 1,10 e quella di Nadal 9,00. Federer serve, Nadal gli ritorna un missile e va sul 6 pari. Nello stesso istante lo scommettitore allo stadio punta 100 euro su Nadal a 9,00 sapendo che dopo una decina (tre di trasmissione satellitare e sei o sette per la digitazione della nuova quota) di secondi la quota si adeguerà. Avendo adesso i due campioni quasi le stesse probabilità di vittoria la quota di Federer salirà a 1,95 e quella di Nadal scenderà magari a 1,90. Basterà quindi mettere 500 su Federer per avere un guadagno sicuro: 300 con vittoria del maiorchino e 375 se prevalesse lo svizzero. Questo con bookmaker «classici», senza bisogno di exchange: dipenderà solo da una velocità di giocata inferiore a quella di adeguamento della quota. La sfida si gioca sul filo dei centesimi e nel 99% dei casi viene vinta dal bookmaker, ma vale la pena provarci perché se viene accettata la prima scommessa il gioco è fatto.
stefano@indiscreto.it