Velocità e imprudenza 11 ragazzi morti sulle strade

Nella notte di sabato sette vittime nel Salento e quattro nel Riminese in tre distinti incidenti. Tutti con un’età compresa tra i 17 e i 30 anni. Un bilancio da attentato terroristico

Undici morti. Tutti con un’età compresa tra i 17 e i 30 anni. Un bilancio da attentato terroristico. Una scia di sangue degna di un terremoto, un’alluvione o un’altra catastrofe naturale. Qui, invece, si tratta di semplici automobili: scatole meccaniche che amiamo, coccoliamo, fino a considerandole amiche preziose; protesi «corporee» per affrontare velocemente - soprattutto dai più giovani - le frenesie quotidiane. E allora giù con il piede sull’acceleratore, dimenticandoci che questo è solo l’inizio di una corsa verso la fine. «Così l’altra notte sono morti cinque giovani in un incidente stradale nel Salento, sulla strada provinciale che collega Squinzano (Lecce) con Torchiarolo (Brindisi)». «Così l’altra notte sono morti quattro giovani in un incidente stradale a Cattolica, nel Riminese, sulla statale 16 “Adriatica” ». Formule ripetute alle quali si sono aggiunte, nelle ultime ore, e ancora nel Salento, altre due giovani vittime. Undici lutti nel sabato notte più drammatico degli ultimi anni. I verbali della polizia stradale riportano, tra virgolette, parole identiche: «velocità », «imprudenza», «fondo bagnato». In Puglia lo scontro si è verificato tra due auto che si sono scontrate frontalmente: le cinque giovani vittime erano tutti a bordo di una vettura; nell’altra automobile coinvolta nell’incidente c’era solo il conducente, che è stato ricoverato nell’ospedale di Brindisi in gravi condizioni. I ragazzi morti erano tutti di Torchiarolo, piccolo paese alle porte di Brindisi e al confine con la provincia di Lecce.Abordo della Mercedes viaggiava un trentenne, anche lui di Torchiarolo: è in prognosi riservata, almeno lui dovrebbe farcela. Sabato sera i cinque amici si erano incontrati per mangiare una pizza a Torchiarolo, paese tranquillo senza discoteche da «sballo ». La serata si stava infatti avviando placidamente alla conclusione quando il gruppo ha deciso raggiungere Lecce. Dopo pochi chilometri, l’incidente. Sulla rampa dello svincolo della superstrada Brindisi-Lecce, il conducente della Mini perde il controllo invadendo la corsia opposta dove sta sopraggiungendo in senso contrario la Mercedes. Le due auto si scontrano, la Mini si ribalta e prende fuoco. Famiglie distrutte anche nella tragedia che si è consumata poco prima dell’una in Emilia Romagna. L’impatto ha coinvolto due veicoli: quattro giovani sono morti, altre quattro persone sono rimaste gravemente ferite (si tratta di padre, madre e due bambini di 5 e 7 anni, ricoverati in prognosi riservata). I quattro ragazzi che hanno perso la vita sono tutti tra i 19 e i 23 anni, viaggiavano a bordo di una Bmw in direzione di Rimini quando la loro auto ha sbandato andando a scontrarsi lateralmente con una Mercedes che viaggiava sulla corsia opposta. L’impatto frontale è stato violento: gli occupanti della Bmw, tre ragazzi e una ragazza della zona di Pesaro, sono deceduti sul colpo. Gravissime le condizioni della famiglia: la madre di 39 anni e i due bambini sono stati ricoverati a Rimini, mentre il padre di 46 anni è stato trasportato a Pesaro.