Veloso e un samba di solidarietà

Marisela Federici, organizzatrice dell’evento, spiega: «La via Appia merita una spolverata di cultura e bellezza»

Francesca Scapinelli

La voce seduttiva di Caetano Veloso e sullo sfondo il parco archeologico di Villa dei Quintili: due ingredienti che renderanno speciale la serata di domani.
Unica data europea di Veloso, il concerto romano si intitola «Solo», nel senso che l’artista brasiliano sarà sul palco accompagnato «semplicemente» dalla sua chitarra. Di fronte a lui, una platea di tremila persone (tutti posti a sedere), che potrà assaporare la grandezza poetica e musicale dell’iniziatore del movimento del cosiddetto «tropicalismo». «Il samba è vivo, resiste al tempo - spiega Caetano Veloso - e, dal momento che è considerato la manifestazione principale di un Paese, comporta una grande responsabilità, come il tango per l’Argentina». Ha accolto l’invito in Italia anche per le finalità della serata, organizzata dall’associazione «Regina viarum» in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali, la Soprintendenza archeologica e il Comune: i proventi andranno infatti a sostegno delle iniziative della Fondazione «Il faro», che si occupa di orientare e inserire nel mondo del lavoro i giovani provenienti da realtà sociali ed economiche difficili. Veloso, 63 anni, sa cosa è la miseria per averla letta negli occhi della sua gente e in patria sostiene in particolare due gruppi, che aiutano i bambini di strada di Bahia e gli abitanti delle favelas di Rio.
«Tempo fa progettavo un disco con sedici sambas, un’idea un po’ pazza - dice ancora l’autore di successi come Prenda Minha -. Però finora ne ho scritte quattro o cinque, non so come andrà a finire».
Intanto domani proporrà anche canzoni tratte da Notes do Norte ao vivo, l’ultimo album, e con le sue magiche sonorità saprà come sempre rievocare le atmosfere brasiliane. Per il pubblico di Roma, sceglierà dal suo ricco repertorio anche una canzone in italiano.
«L’Appia è la più bella strada del mondo e merita una spolverata di cultura e bellezza - sostiene Marisela Federici, presidente di “Regina viarum” - Spero che il progetto abbia un seguito e possa dare vita, nel 2006, a un festival itinerante».
Una parte dell’incasso servirà inoltre a finanziare i progetti di restauro e recupero archeologico del Parco dell’Appia Antica, dove è stata di recente trovata una statua di Niobe, la regina di Tebe cui furono uccisi tutti e 14 i figli. «Intendo istituire il Premio Niobe, rivolto a tutte le donne che proteggono qualcosa - annuncia Federici -. Ho già ricevuto una proposta dalla Rai per questo Oscar della solidarietà».
Inizio concerto ore 21. Biglietti disponibili nelle prevendite abituali e al numero verde 800.90.70.80 (inoltre, www.helloticket.it).