Veltroni: "Basta con le alleanze vastissime"

Il leader in pectore del Partito democratico avverte i duri e puri della sinistra radicale. Casini: "Se Prodi cade grande coalizione ed elezioni nel 2009"

Assisi - Basta con le alleanze "vastissime ed eterogenee". Se Piero Fassino ha scelto la strada della minacce delle elezioni anticipate in caso di caduta del governo Prodi per tagliare l'erba sotto i piedi di chi immagina nuovi governi e nuove maggioranze, il leader in pectore del Partito Democratico Walter Veltroni, invece, sposta il discorso alla prossima campagna elettorale. Veltroni, intervenendo al convegno di Assisi dei cristiano-sociali, dice che la prossima volta il centrosinistra non dovrà presentarsi senza una proposta chiara e comprensibile.

Secondo Veltroni, infatti, c'é un solo modo per fermare l'ondata di risentimento anti-politico che aumenta di giorno in giorno e che ha trovato in Beppe Grillo il suo araldo. "Dobbiamo capovolgere lo schema che ha sin qui retto il bipolarismo italiano: alleanze vastissime ed eterogenee, costruite per battere l'avversario, ma poi incapace di governare, inadatte ad affrontare i problemi dell'Italia". Un' analisi che può essere letta come una minaccia ai settori più riottosi della coalizione, di volta in volta i "duri e puri" della sinistra o i centristi corteggiati da Berlusconi. A tutti costoro Veltroni fa intendere che il Partito Demcratica ci penserà due volte prima di dar vita a un'alleanza pronta a sfilacciarsi alla prima occasione. E fa balenare la prospettiva di quelle "alleanze di nuovo conio" prospettate giorni fa da Francesco Rutelli.

E' certo che le difficoltà del centrosinistra preoccupano non poco i leader del futuro Pd. Piero Fassino è intervenuto nuovamente per auspicare una maggiore "consapevolezza delle responsabilità " da parte della maggioranza. Fassino invita tutti a mettere fine alle "liti di palazzo e ai giochi politici che possono mettere in crisi il governo del paese". Si associa il ministro dell'Istruzione Fioroni: "I partiti di centrosinistra danzano sul baratro" ; ora devono "saper fare un passo indietro nell'interesse dell'Italia".
Casini: grande coalizione e voto nel 2009 L'argomento di una prossima caduta di Prodi è ormai al centro del dibattito. Berlusconi vorrebbe le elezioni, ma Pier Ferdinando Casini ha altre idee. Il leader dell'Udc, in un'intervista al quotidiano dei vescovi "Avvenire", propone di votare nel 2009, accorpando politiche ed europee. Nel frattempo, secondo l'ex presidente della Camera, dovrebbe nascere un nuovo governo , sul modello di quello tedesco guidato da Angela Merkel con cristiano sociali e socialdemocratici insieme. Obiettivo: preparare la nuova legge elettorale. Quando spiega le sue ragioni, Casini usa argomenti molto simili a quelli di Veltroni: "Vogliamo davvero votare con una legge elettorale che obbliga a mettere in piedi grandi adunate con nessuna possibilità di governare? ancora coalizioni paralizzate dai veti delle forze estreme?".
Calderoli: governo maionese impazzita Nel dibattito sulle difficoltà del governo e sul rischio elezioni interviene il leghista Calderoli: a suo avviso Fassino usa l'arma delle elezioni come "ricatto";ma per il senatore della Lega la mossa del segretario Ds non sarà sufficiente , perché il governo "é una maionese impazzita". Da sinistra,il ministro di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero si dice d'accordo con Fassino: "Se Prodi cade si torna a votare", sostiene. Mentre il parlamentare di An Maurizio Gasparri chiede a Napolitano di garantire la democrazia e di "dare voce agli elettori".