Per Veltroni bocciatura urbi et orbi

In città «ci sono zone di gravissimo degrado». Parole che non lasciano spazio a interpretazioni. Una denuncia, quella che fatta ieri da Benedetto XVI che induce i capigruppo al Comune di An, Marco Marsilio, di Fi, Michele Baldi, e dell’Udc, Dino Gasperini a chiedere un «Consiglio straordinario» sulle emergenze sollevate». Il monito che il Papa ha rivolto alle maggiori istituzioni capitoline, tra cui Veltroni, Gasbarra e Marrazzo, sembra essere dettato dall’attualità, legandosi a recenti episodi che hanno coinvolto, più o meno direttamente, tutto il territorio.
LA FAMIGLIA: il 17 dicembre scorso la maggioranza in Consiglio comunale si spacca sul varo di un registro delle unioni civili. Sulla questione non si trova l’accordo tra il Partito democratico e la sinistra della coalizione: sotto un fuoco incrociato vengono abbattute due delibere, quella di iniziativa consiliare e quella popolare, i due odg, quello del Pd e quello della Sinistra. Stessa fine fa un ordine del giorno presentato dalla destra.
LA SICUREZZA: Benedetto XVI, nel chiedere interventi decisi contro il «gravissimo degrado» che colpisce alcune aree di Roma, ha fatto riferimento all’assassinio di Giovanna Reggiani. La donna, 47 anni, viene assassinata a Tor di Quinto, dopo un’aggressione forse per rapina e un tentativo di violenza carnale. L’aggressore, Nicolae Romulus Mailat, di 24 anni, viene quasi immediatamente arrestato e si rade al suolo l’intero insediamento abusivo. L’uccisione di Giovanna Reggiani, moglie di un ufficiale di Marina, segue l’aggressione subita da un impiegato romano, Luigi Moriccioli, durante una passeggiata in bicicletta lungo una pista ciclabile. Moriccioli muore dopo una lunga agonia e per l’omicidio viene arrestato un altro romeno, Relu Margelu, di 18 anni.
LA POVERTÀ: questa città sta assistendo ad un progressivo allargamento delle fasce sociali a rischio povertà. Un indicatore viene dal numero crescente di persone che affermano di vivere ormai in uno stato di indigenza, acuita soprattutto dalle difficoltà di fare fronte alla spesa per i mutui per l’acquisto della casa, così come per il lievitare dei fitti.
L’EDUCAZIONE: l’allarme sulla situazione dell’istruzione e dell’educazione non è nuovo nelle parole di Benedetto XVI che, già nel giugno dello scorso anno, in occasione del convegno della diocesi di Roma, sottolineò una «emergenza educativa», «inevitabile» in un’epoca dominata dal relativismo ormai diventato un «dogma».
GLI OSPEDALI CATTOLICI: un mese fa dal Policlinico Gemelli il rettore dell’università Cattolica, Lorenzo Ornaghi, di fronte al presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco e all’assessore regionale Augusto Battaglia, lanciò un allarme sul piano di rientro dei costi della sanità regionale. Piano che, disse, «penalizza» la struttura ospedaliera, sia per la programmazione futura, sia rispetto all’erogazione dei finanziamenti che dei pagamenti previsti nel protocollo d’intesa.