«Veltroni è la brutta copia di Berlusconi La sinistra deve diventare sovversiva»

«Per il G8 ci stiamo organizzando: sarà dura arrivare alla Maddalena ma alla fine ci saremo»

da Roma

Francesco Caruso, bentornato in piazza. È fuori dal parlamento, non più onorevole, disoccupato. Ora che farà?
«Sto con Tarzan».
Con chi?
«Andrea Alzetta, Tarzan. L’hai visto? Stava nello spezzone di Action, qui al corteo».
Che farete, lei e Tarzan?
«È l’unico eletto della sinistra al Comune di Roma. Siamo con il movimento di lotta per la casa, con Action. Torno dove stavo».
Occupazioni?
«Action ha 6-7 stabili occupati, duemila persone. Se arriva Alemanno si rischiano gli sgomberi».
E con Rutelli potreste occupare?
«Con Rutelli ci sarebbe un terreno di conflitto, ma su cui si può interagire».
Adesso che non sta più nella maggioranza di Prodi ma con Tarzan lo può dire: cosa ha sbagliato Veltroni?
«Un po’ tutto».
Cioè?
«Ha voluto imitare Berlusconi, rincorrerlo sul suo terreno, ma è la brutta copia. E uno giustamente preferisce l’originale».
Lei è in corteo oggi 25 aprile. E gli altri suoi colleghi della Sinistra Arcobaleno bocciati come lei?
«In effetti non ci stanno».
Non ci hanno voluto mettere la faccia?
«Eh, più che altro... ».
Sono depressi?
«Ecco sì, ancora non si ripigliano».
E adesso, dopo la batosta?
«La sinistra deve cospirare».
Si spieghi meglio.
«Cospirare, cospirare. Bisogna fare un’associazione sovversiva».
È un reato, e in passato ne è stato accusato.
«Non in senso carbonaro, ma sul terreno della lotta. Dobbiamo lottare per il diritto alla casa a Roma, per il diritto al lavoro al sud, contro il disastro ambientale».
E al nord, alla base Usa di Vicenza, con il cambio di governo tornate in piazza?
«Lì non so chi le prenderà, politicamente parlando».
Lei con altri esponenti no global è stato assolto a Cosenza. «Cospirazione» anche al sud?
«Lì abbiamo dato fastidio ai poteri forti, la costituzione di un movimento di lotta al sud l’hanno visto come fumo negli occhi. Ci hanno intercettato per due anni, ci hanno arrestati».
Riprenderà a fare il leader della «Rete del sud»?
«Non ho mai smesso. Dobbiamo ricostruire il sud ribelle, una rete di cospirazione politica nel meridione».
Rimarrà con Rifondazione?
«Io non sono mai stato con Rifondazione, ero indipendente».
Parlate già di G8, anche se manca un anno al vertice?
«Sì sì. Lo faranno alla Maddalena, capirai, lì come ci arriviamo? Ma ci stiamo già organizzando sul posto, stanno già lavorando, in Sardegna ci saremo».
Scriverà un libro come il suo ex gemello del nord-est Casarini?
«E su che, su Montecitorio? Mmmh... No. E poi l’ho già fatto io un libro, prima. Scusa ma ora raggiungo Tarzan».